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Iscrizioni, attenzione ai dati eccedenti e non pertinenti

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Il Miur ha informato con nota prot. n. 2773 del 1° aprile 2015 di aver ricevuto dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali una segnalazione riferita al comportamento di alcune istituzioni scolastiche che, nell’ambito della personalizzazione del modulo da trasmettere dalle famiglie tramite Iscrizioni on-line, hanno richiesto dati personali riferiti ai genitori degli alunni, come ad esempio il titolo di studio e la professione.

A tale proposito il Ministero ha ricordato che con le circolari riguardanti le iscrizioni è stato specificato alle scuole che “le ulteriori informazioni raccolte dovranno essere strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto a ciascun specifico obiettivo che si intende perseguire e che sia inserito nel POF (cfr. art. 11 del Codice). La valutazione della pertinenza e non eccedenza delle informazioni può essere condotta, ad esempio, verificando rispettivamente se i dati raccolti siano effettivamente attinenti e correlati alla finalità considerata e se la stessa, tenuto anche conto del bagaglio informativo già a disposizione della scuola, possa essere comunque validamente raggiunta con l’esclusivo uso dei dati personali già raccolti dalla scuola e selettivamente individuati (cfr. art. 3 del Codice)”.

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Fatta questa premessa, il Miur ha pertanto ricordato che tutti i dati raccolti dalle istituzioni scolastiche attraverso le procedure di iscrizioni on line che si qualifichino come eccedenti e non pertinenti rispetto alle finalità per le quali sono stati acquisiti – quali, appunto, i dati riferiti al titolo di studio e alla professione dei genitori degli alunni – non devono essere utilizzati, così come disposto dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 196/2003.