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Aggiornato il 09.12.2025
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Iscrizioni scuola, la lettera di Valditara: “Diplomi liceali di per sé senza attrattività nel mercato del lavoro”, i dati presentati

Anche quest’anno, come nel 2024, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha inviato una lettera alle famiglie, pubblicata sui siti di varie scuole, in cui ha voluto dare dei consigli in merito all’orientamento e alle iscrizioni che partiranno da gennaio.

In particolare, il numero uno di Viale Trastevere ha fornito dati e analisi relativi al post-diploma, soprattutto in merito all’occupazione degli studenti diplomati. Valditara ha ricordato che tutte le scuole stanno svolgendo le attività di orientamento, e che il Ministero mette a disposizione il modello nazionale per il “Consiglio orientativo”, che suggerisce il possibile percorso del secondo ciclo in base alle propensioni dello studente, e la sezione “Orientamento” della piattaforma “Unica”, che offre guide e statistiche sull’offerta formativa e sull’accesso al mondo del lavoro. Il Ministro ha garantito che, data la complessità e la mutevolezza della realtà lavorativa, continueranno a rafforzarsi le politiche di orientamento per fornire il miglior supporto alle scelte dei ragazzi.

Filiera 4+2, Valditara parla alle famiglie

In merito all’offerta formativa, Valditara ha evidenziato che i percorsi della filiera tecnologico professionale, il cosiddetto 4+2, sono ormai entrati a pieno regime, rappresentando una promettente opportunità. Questo modello integrato prevede che gli studenti, dopo soli quattro anni di scuola tecnica o professionale, possano sia inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro con qualifiche richieste e ben retribuite, sia iscriversi all’università, sia conseguire il Diploma di Tecnico Superiore presso gli ITS Academy con ulteriori due anni di studio. Gli ITS Academy, che Valditara ha definito la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante non accademica e scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo, preparano quadri intermedi specializzati che aiutano a governare le soluzioni di Impresa 4.0.

A dimostrazione dell’efficacia di questi percorsi, i dati di monitoraggio evidenziano un tasso di occupazione molto alto, pari a circa l’84% a un anno dal diploma ITS, e quasi il 92% dei diplomati che trova un impiego coerente con il titolo di studio,. Queste concrete evidenze hanno portato a un notevole incremento nel numero dei percorsi di filiera attivati, tanto che per l’anno scolastico 2025/2026 l’offerta è di 442 percorsi funzionanti in 307 scuole, consolidando la riforma che dovrà essere offerta da ogni scuola tecnico-professionale dal prossimo anno.

Parallelamente, il Ministro ha menzionato che gli indirizzi liceali consentono di orientarsi verso studi di tipo artistico, economico, linguistico, scientifico e umanistico, fornendo le basi per un’ampia scelta successiva in ambito universitario o ITS Academy. Per una scelta consapevole, Valditara ha richiamato le previsioni dei fabbisogni occupazionali del Rapporto Excelsior (Unioncamere) per il periodo 2025-2029, che stimano una domanda complessiva di circa 1,6/1,8 milioni di lavoratori con diploma di secondo grado.

In particolare, Valditara ha sottolineato che la domanda annuale per diplomati tecnici e professionali (tra 160.000 e 186.000 unità) supererà l’offerta, generando una carenza annua stimata tra 8.000 e 33.000 unità, con il deficit più marcato negli indirizzi come amministrazione, finanza, marketing, meccanica, meccatronica ed energia, e trasporti,,. Anche per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) triennali e quadriennali si prevede una significativa carenza, con circa 55.000-76.000 giovani in meno ogni anno rispetto ai posti di lavoro disponibili, soprattutto nei settori edile/elettrico e amministrativo/servizi di vendita,. Al contrario, i posti di lavoro da coprire specificamente con un diploma liceale sono stimati tra 25.000 e 30.000 annui, un dato che, secondo il Ministro, conferma che i diplomi liceali, pur formando eccellentemente, richiedono prevalentemente una prosecuzione nell’istruzione terziaria per il pieno inserimento lavorativo.

Iscrizioni scuola 2026, quando si parte?

Come ogni anno si attende la circolare che contiene le scadenze entro cui i genitori possono iscrivere i figli a scuola. Come riporta Italia Oggi, il documento potrebbe essere pubblicato a giorni. La circolare riporterà l’indicazione della data di inizio che dovrebbe collocarsi nella prima settimana dopo le vacanze natalizie. I rumors parlano del 12 gennaio come data papabile.

La novità 4+2

Da quest’anno, lo ricordiamo, le famiglie troveranno tra gli indirizzi possibili anche il 4+2, che consente di arrivare al diploma in quattro anni per poi proseguire con l’ingresso immediato nel mondo del lavoro, negli Its per la specializzazione tecnica, oppure con l’università.

Nel frattempo il 2 dicembre è stato pubblicato il decreto relativo alla filiera 4+2. Per i percorsi da avviare nell’anno scolastico 2026/2027, le candidature delle scuole potranno essere trasmesse entro il 10 dicembre 2025, con la possibilità di sostituire l’accordo di rete con una dichiarazione di impegno a sottoscriverlo entro il 1° marzo 2026. Le disposizioni vigenti in materia di esame di maturità restano ferme, ma non è permessa l’ammissione agli esami con abbreviazione del percorso per merito, né l’ammissione di candidati esterni.

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