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L’8 marzo contro la violenza sulle donne

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È un delitto che nasce da inciviltà, subcultura, malinteso senso di superiorità e di forza. Deve suscitare l’indignazione di tutti, donne e uomini. Educazione e cultura, armi formidabili contro la violenza. Nessuno si chiami fuori. È questo il senso dell’appello che le donne della FLC CGIL rivolgono a tutti: Uguali, diversi, con pari opportunità. Parole chiave non solo dell’8 marzo ma di tutti i giorni e per sempre.
Anche la Cisl Scuola per la Giornata Internazionale delle Donne pone quest’anno l’accento sulla prevenzione ed il contrasto ad ogni forma di violenza perpetrata nei loro confronti. “Nostro obiettivo è ribadire che il femminicidio non è un fatto privato del mondo femminile ma un fenomeno che tocca noi tutti, perché la violenza sulle donne uccide anche la nostra dignità”.
Scarpe lasciate sul selciato, per UilScuola, come simbolo della violenza sulle donne e in modo particolare per denunciare la scomparsa di centinaia di donne in Messico: Sono scarpe ferme, vuote. Memoria di un’assenza, quella della uccisione di centinaia di donne nella Ciudad Juárez, nello stato del Chihuahua, conosciuta come la città che divora le sue figlie. Qui è nato il termine «femminicidio».