Home Generale L’innovazione nella scuola pubblica: il 16° convegno internazionale dell’ADI

L’innovazione nella scuola pubblica: il 16° convegno internazionale dell’ADI

CONDIVIDI
  • Credion

Si svolgerà a Bologna, il 24 e 25 febbraio prossimi, il 16° convegno internazionale dell’ADI, Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani, dal titolo “GRAFFITI. Tracce della scuola che verrà”.

Dopo una panoramica delle scuole  più innovative a livello internazionale, verrà esposta da Carlo Marzuoli, ordinario di diritto amministrativo all’università di Firenze, la proposta di legge dell’ADI che consente  ai docenti e  dirigenti scolastici, che ancora hanno voglia di mettersi in gioco, di costruire una scuola che ponga al centro gli studenti e abbandoni definitivamente il modello organizzativo del secolo scorso. La posta in gioco, ormai chiara, è la stessa sopravvivenza dell’istituzione pubblica, destinata ad essere fagocitata dal mercato, se non saprà cogliere i pressanti cambiamenti globali in atto. Una proposta, quella dell’ADi di grandissima autonomia nella gestione dei curricoli e nel rapporto di lavoro degli insegnanti, una scuola liberata dai ciarpami della burocrazia, non autoreferenziale e in stretto rapporto con il mondo esterno.

Icotea

 

{loadposition carta-docente}

 

Fra le scuole presenti  al convegno ci sarà la famosissima High Tech High di San Diego, California, nota in tutto il mondo per avere costruito con successo un apprendimento che collega mente, mano e virtuale. Ci sarà la berlinese ESBZ, la scuola senza voti e senza aule, salita agli onori della cronaca anche in Italia. Poi le scuole in Danimarca, il Paese più felice del mondo, dove si curano le emozioni, la socializzazione, il benessere degli alunni tanto quanto l’apprendimento. E ancora le “scuole internazionali” e i loro programmi, a cui dovrebbero ispirarsi i nuovi licei quadriennali. E tante altre relazioni, che insieme indicheranno i nuovi paradigmi dell’istruzione in questo secondo decennio del 21° secolo.

Per info: www.adiscuola.it 

 

{loadposition facebook}