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La Buona Scuola, una proposta in cinque punti per l’integrazione degli alunni con autismo

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La Direzione Scientifica e gli oltre 900 partecipanti al 4° Convegno Internazionale Autismi, organizzato a Rimini dal Centro Studi Erickson, hanno formalizzato una proposta in 5 punti per favorire l’integrazione e l’inclusione scolastica degli alunni con disturbi dello spettro autistico.

Ecco i 5 punti e le relative motivazioni.

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1. Legislazione nazionale contro il bullismo seguendo le linee guida prevalenti a livello internazionale che suggeriscono di coinvolgere l’intero istituto scolastico (insegnanti, genitori e studenti) stabilendo della chiare regole condivise.

Perché le principali vittime del bullismo sono i soggetti con Sindrome di Asperger, con autismo ad alto funzionamento, seguiti dagli ADHD e dai primi della classe timidi.

2. Creazione di spazi nelle scuole dedicati alle persone autistiche che tengano conto di situazioni di particolare gravità anche transitorie, progettazione di stanze sensoriali e stanze per i pasti. Queste stesse strutture possono servire a tutti i ragazzi in momenti particolari della loro vita quotidiana.

Perché i soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico sono molto spesso iperacusici e devastati dalla confusione e dai rumori

3. Un maggiore uso di materiale iconico, visivo e mappe concettuali per l’apprendimento.

Perché i soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico apprendono principalmente per via visiva

4. Didattica progettata e costruita sulla base delle modalità e specificità di apprendimento delle persone con disturbi dello spettro autistico. Per realizzare una scuola realmente inclusiva anche per loro.

5. Percorso di formazione specifica per insegnanti ed educatori in linea con la proposta di legge FISH-FAND per il miglioramento dell’inclusione scolastica. Perché vogliamo garantire in tutti i casi una competenza adeguata.