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La Corte dei Conti condanna la preside

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Secondo la Corte dei Conti avrebbe tenuto un comportamento considerato vessatorio, nell’anno scolastico 2007-2008, nei confronti di uno dei suoi collaboratori scolastici. avendo vinto la causa ed essendo stato risarcito ora la Corte dei Conti ha condannato la preside al pagamento delle spese sostenute dal Ministero della pubblica istruzione proprio per la liquidazione del danno.  Il procedimento, scrive lanazione.it, per danno erariale era stato avviato dallo stesso ufficio scolastico contro la  dirigente di un liceo artistico nel pistoiese

La vicenda che coinvolge uno dei suoi collaboratori scolastici risale al periodo che va dal 2007 al 2008 e il danno provocato dalla dirigente si aggira intorno ai 16 mila euro.

Secondo quanto ricostruito nella causa civile, la preside avrebbe messo in atto una serie di «comportamenti vessatori, volti a mobbizzare ed emarginare il collaboratore». In particolare, avrebbe cercato di escludere il dipendente della scuola dalla nomina di direttore dei servizi generali amministrativi dell’istituto.

 

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Per questo, la preside avrebbe spinto quattro collaboratori a presentare le domande, per il medesimo ruolo, tutte nella stessa data (una delle quali revocate nel giro di pochi giorni). In un altro episodio, meno grave, la preside avrebbe escluso volutamente il dipendente scolastico da un incontro per organizzare un evento della scuola. Infine, la dirigente avrebbe «inserito, in un atto favorevole di superamento della prova, delle notazioni denigratorie a carico del lavoratore, indizio di atteggiamento deliberatamente vessatorio