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La disabilità non è divisione, la Scuola Vivaio per ciechi festeggia 40 anni di integrazione

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La disabilità non comporta divisioni e la scuola la sa bene: i bambini con limiti sensoriali e di apprendimento devono stare assieme ai normodotati.

Non è una teoria astratta, né una convinzione scientifica moderna. Ma è sempre meglio sottolinearlo. Lo sanno bene, però, coloro che hanno trasformato la Scuola Vivaio di Milano, nata negli anni Settanta, inizialmente solo per i ciechi, poi invece ben presto aperta a tutti. Scommettendo proprio sul valore dell’integrazione.

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Da decenni gli alunni normodotati si affiancano a compagni con disabilità visive all’interno di un progetto di didattica inclusiva basata sul principio che la normalità sta nel fatto che tutti siamo diversi.

Ora la scuola si accinge a festeggiare il quarantesimo anno di attività didattica, scrive l’Ansa, con una giornata – il prossimo 7 novembre – di iniziative che riunirà Walter Veltroni, Gad Lerner, Fabio Fazio, Matilde Gioli, Emanuele Segre, Paolo Rossi, Faso e Meyer delle Storie Tese. Si comincia alle 15 all’Istituto dei Ciechi con il convegno “Quarant’anni della Scuola Vivaio. Integrazione e inclusione: ieri, oggi, domani”, dove si parlerà dell’approccio didattico affidato al metodo del laboratorio, in cui l’apprendimento del singolo è raggiunto attraverso la sua interazione con il gruppo.

 

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Alle 21, al Teatro Dal Verme, lo spettacolo “Nel cuore Vivaio”, composto da momenti diversi, che vanno dalla musica classica al teatro d’improvvisazione, per mettere in scena una narrazione della scuola che prende avvio da un prologo in cielo. In un moderno ideale Olimpo gli dei, dopo avere osservato dall’alto l’umanità, si accorgono che a tutti gli esseri umani, nessuno escluso, manca qualcosa. Mossi a pietà dalla primordiale imperfezione degli uomini, decidono di aiutarli insegnando loro come coltivare l’intelligenza.

Quale modo migliore se non creare una scuola in grado di sfidare i capricci e le ingiustizie del Fato? Così ha fatto la Scuola Media Speciale per Ciechi interna all’Istituto dei Ciechi di Milano che, anticipando la legge 517 del 1977 che sanciva il principio dell’integrazione nella scuola di tutti, si è aperta ai vedenti. E al mondo.

 

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