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La e-school in Piemonte e Valle D’Aosta

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Il programma è ambizioso perché prevede di dotare tutte le scuole delle due regioni di attrezzature informatiche e di strumentazione telematica in modo da creare un’unica grande rete intranet.
Per  promuovere l’iniziativa la Fondazione Crt ha predisposto un vero e proprio bando di concorso: "Lo scopo – spiegano gli ideatori – è quello di contribuire alla crescita organica delle capacità della scuola di formare capacità cognitive e competenze disciplinari per la preparazione dei cittadini della società dell’informazione e della conoscenza".
Al concorso potranno partecipare tutte le scuole pubbliche o parificate con progetti per l’inserimento di strumenti informatici di ausilio alla didattica e per l’automazione delle procedure scolastiche.
Per presentare un progetto le scuole dovranno però assumere l’impegno di coprire almeno il 50 per cento delle spesa complessiva: l’altro 50 per cento verrà appunto finanziato dalla Fondazione che ha già destinato la bella somma di 5 miliardi per l’avvio del primo anno di sperimentazione.
Non ci sono vincoli particolari, ma Fondazione e Csi (ente strumentale della Regione Piemonte che si occupa della informatizzazione di numerosi servizi pubblici del territorio) suggeriscono alcuni possibili percorsi: realizzazione di servizi scolastici via Web, progettazione di software destinato alla didattica, progettazione e realizzazione di reti di scuole per lo scambio di informazioni e materiali didattici…
In realtà l’unico limite sarà costituito dalla fantasia delle scuole stesse.
I potenziali partecipanti sono poco meno di 3000 scuole in cui operano 50 mila insegnanti.  Se il progetto andrà a buon fine, per 400 mila studenti piemontesi la e-school potrebbe diventare realtà in poco tempo.