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La Lombardia cerca 500 tutori per minori stranieri

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Secondo il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia, servirebbero “ancora almeno 500” tutori per i minori stranieri non accompagnati.

Per diventare tutore basta essere cittadini europei, avere almeno 25 anni, godere dei diritti civili e politici e non avere riportato condanne penali. Le candidature vengono vagliate e sono previsti dei colloqui e una formazione specifica prima di essere inseriti nell’elenco istituito presso i Tribunali dei minori di Milano e Brescia. 

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Il tutore assume la tutela di uno o più minori (fino a un massimo di 3) con il compito di: assicurare che sia garantito al minore l’accesso ai diritti senza alcuna discriminazione;  promuovere il benessere psicofisico; seguire i percorsi di educazione e integrazione, verificando che si tenga conto delle sue capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni; vigilare sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione; amministrare l’eventuale patrimonio della persona minorenne. 

Il tutor, secondo quanto pubblica Agi, è una figura importante, perché rappresenta un punto di riferimento per persone che non hanno nessuno. 

L’attesa, precisa il garante , è quella di avere trovare ancora almeno 500 tutori. “E’ il miglior modo per fare qualcosa per l’accoglienza. Quando non ci sono tutori disponibili, il tribunale assegna la tutela legale al sindaco del paese. E’ una procedura di extrema ratio, da evitare sia per non caricare i sindaci di un altro onere e sia per il rapporto umano che deve si crearsi con il tutore. Il rapporto 1 a 1 sarebbe la cosa migliore per accompagnare il minore in questo percorso e inserirlo nella società”.