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La proposta del Movimento docenti idonei va respinta al mittente

Il Coordinamento Docenti Precari critica aspramente l‘invito rivolto dal Movimento Docenti Idonei Esclusi all’unione della categoria per la stabilizzazione. Alle condizioni proposte dal movimento non accetta l’invito e lo rispedisce al mittente.

Ma come si fa a chiedere l’unione sostenendo che chi è precario deve accettare che un idoneo, neanche vincitore e nella maggior parte dei casi senza un solo giorno di servizio, debba essere stabilizzato solo dopo che l’ultimo idoneo sia stato assunto?  Questo significa proprio chiedere ai precari di perdere il diritto alla stabilizzazione, dopo anni di servizio, per lasciare quello stesso diritto prima agli idonei. 

L’unione della categoria la chiediamo noi al movimento in questione, proponendo che chi è precario abbia la stessa identica tutela di chi è idoneo. L’esperienza maturata sul campo ha pari, se non più valore, dell’idoneità a un concorso. Non è un caso che l’UE continui ad aprire procedure d’infrazione nei confronti dell’UE non perché non stabilizza gli idonei, ma perché non assume i precari. L’UE riconosce quindi l’unico vero merito a chi insegna da anni e non a chi ha conseguito l’idoneità a un concorso. Il risultato dell’idoneità può essere benissimo valorizzato con il 50% dei posti riservati alla categoria, lasciando che l’altro 50 vada a chi da anni lavora come precario nella scuola, come avviene peraltro in tutti gli altri comparti della Pubblica Amministrazione, dove vengono regolarmente espletati concorsi per titoli al fine di stabilizzare chi ha raggiunto determinati requisiti di servizio. Inoltre la continuità didattica la possono garantire solo i precari, perché la stragrande maggioranza degli idonei non ha mai insegnato.

L’esperienza maturata sul campo non ha meno valore di una idoneità acquisita in un concorso ipernozionistico, che non dimostra neanche di saper gestire una classe, per di più a candidati che non hanno raggiunto neanche il punteggio previsto per i posti messi a bando. 

Gli idonei hanno già ottenuto dal governo una serie di misure che li tutelano ma, nonostante ciò, non si accontentano e oggi chiedono persino di subordinare la posizione dei precari alla loro. 

Quegli stessi precari che i partiti di maggioranza, durante la campagna elettorale, dichiaravano di voler tutelare, senza fare alcun riferimento alla figura degli idonei. Una volta al governo, invece, hanno ampiamente salvaguardato questi ultimi, mentre ai precari storici non è stato riconosciuto praticamente nulla. E il movimento sta facendo il loro gioco, perché vuole che una categoria abbia la priorità su un’altra. 

Ci chiediamo: era proprio necessario istituire la figura dell’idoneo con 250mila precari in attesa di essere stabilizzati, con un programma elettorale che andava in una precisa direzione e con le sanzioni dell’UE pendenti? La risposta è no, occorreva attivare subito il doppio canale: con questo strumento si sarebbero subito tutelate tutte le categorie e il governo avrebbe rispettato le promesse elettorali.Che unione sia, ma a parità di condizioni: doppio canale con 50% dei posti alle GPS e 50% agli idonei. Solo così si può ottenere una vera unione.

Coordinamento Docenti Precari

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