Home Attualità La ricreazione può durare di più: parola di Bussetti

La ricreazione può durare di più: parola di Bussetti

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Intervenendo a Isoradio, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, rispondendo ad una studentessa che aveva posto una domanda, ha spiegato che l’autonomia della scuola è sacra, anche per quanto riguarda la ricreazione.

“La scuola ha la propria autonomia anche dal punto di vista dell’orario – spiega Bussetti. Se gli studenti manifestano l’esigenza di un  periodo più lungo di ricreazione o di pause di ricreazione più frequenti, la scuola può considerarli, è facoltà della scuola ed è possibile che la ricreazione venga prolungata”.

Anche se non esiste una norma precisa che regoli la ricreazione, questa fa parte, appunto, dell’autonomia scolastica e di conseguenza sarà il regolamento d’istituto a stabilire criteri e modalità dell’intervallo.

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A tal proposito c’è una circolare, la 107/75, che menziona e “regolamenta” la ricreazione: “durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose”.

Maturità 2019: “Abbiamo dato più uniformità”

Bussetti, nel corso della trasmissione Isoradio, ha risposto anche ad una domanda sulla prossima maturità: “Abbiamo dato uniformità alla valutazione con le griglie di valutazione e messo al centro lo studente e il suo percorso. L’alternanza scuola lavoro è presente ma non vincolante, non sarà il punto da cui partire ma una esperienza come tante altre”.

Le novità dell’esame di Stato 2019

Due prove scritte, invece di tre, e una prova orale; griglie di valutazione uguali per tutte le commissioni per garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti; quadri di riferimento (pubblicati con il DM 769 del 26 novembre scorso) per descrivere caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti il primo e il secondo scritto (diverso per ciascun indirizzo di studi).

 

ECCO I QUADRI DI RIFERIMENTO DEL MIUR

LA CIRCOLARE E LE ALTRE INDICAZIONI

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