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La sfida della DaD, la psicologa: l’importanza della cura e del tempo per sé – INTERVISTA

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In questi ultimi due anni si è parlato tanto di didattica a distanza, di effetti e conseguenze sul benessere psicofisico di studenti e docenti.

La redazione della Tecnica della Scuola ha intervistato Giuseppina Riotto, esperta nella terapia cognitivo comportamentale di terza generazione, Acceptance and Commitment therapy per chiedere dei piccoli consigli da adottare durante quei periodi di DaD a causa di quarantena così da favorire l’ apprendimento e limitare i disagi.

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“Io farei i complimenti ai nostri giovani studenti che – afferma la psicologa – nonostante le tante difficoltà hanno portato avanti la loro carriera scolastica. Una cosa che può fare la differenza è l’atteggiamento con cui si affrontano le sfide“.

“Potrebbe essere importante – aggiunge l’esperta – presentarsi alle lezioni virtuali preparati e vestiti come se si stesse partecipando alle lezioni in classe, in quanto questo significherebbe prestare attenzione alla cura di sé stessi e dunque dedicarsi del tempo. Ai docenti direi di tenere presente cosa c’è di importante per loro nella divulgazione del sapere e far sì che questo sia la bussola che orienta il loro comportamento valoriale”.

La dottoressa consiglia, inoltre, specie nei periodi di cambio delle stagioni, di “far iniziare la giornata scolastica non con delle materie di un certo spessore. Per favorire l’apprendimento – continua – sottolineerei l’importanza di fare delle piccole pause ogni 45 minuti, in quanto è risaputo che l’attenzione successivamente tende a calare”.