“Come il mare io ti parlo”, così Eleonora Duse, la più grande attrice del nostro teatro del 900, in competizione perfino con la celeberrima Sarh Bernard, in una lettera (Epistolario 1894-1923, curato da Franca Minnucci, Bompiani) indirizzata a Gabriele D’Annunzio, il Vate, il poeta che della sua arte investì l’Italia all’inizio del “Secolo breve”, e fino alla sua morte, avvenuta nel 1938.
Amore travolgente, fra i due, ma forse pure condizionato, in qualche modo, da interessi artistici reciproci: la più grande attrice e il più grande drammaturgo viventi, insieme per interpretare e rendere sulla scena le entrambe eccezionali bravure. Uno sposalizio culturale unico nel panorama artistico italiano.
Un incipit, il nostro, per annunciare che proprio sulla “Nave Puglia”, che D’Annunzio, a cui venne donata, volle portare al suo Vittoriale degli italiani intorno al 1925, Edoardo Sylos Labini, accompagnato dalle musiche di Sergio Colicchio, condurrà un evento in memoria di questo straordinario autore, fascinoso e visionario, tra i maggiori interpreti della letteratura italiana, conducendo così lo spettatore in un viaggio alla sua scoperta.
Il titolo dell’evento è, “Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile” in programmazione il 10 settembre su RaiPlay alle 21.10 e il 12 settembre alle 23.15 su Rai 3.
Un modo, e una offerta al pubblico, per ripercorrere l’ascesa del grande poeta, dal periodo romano, quando giovanissimo sgomita per il successo, fino agli ultimi tempi in cui al Vittoriale erige il proprio museo.
E dunque, oltre agli amori, con la Duse, ma anche con la Florio e la prima e unica moglie Maria Hardouin, anche la politica e i suoi rapporti con Mussolini, mentre l’impresa di Fiume rispecchia parte dei suoi lavori, tra romanzi, poesie e drammi.
“Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile” è uno spettacolo in diretta di Rai Contenuti Digitali e Transmediali, direttore Marcello Ciannamea, con Edoardo Sylos Labini e il maestro Sergio Colicchio, tratto dal programma di Rai Cultura di Edoardo Sylos Labini e Angelo Crespi, “Inimitabili“.