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L’affondo di Verdelli: scuola dimenticata dal governo. Per i docenti solo supplentite e stipendi da fame

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Duro editoriale sul Corriere della Sera a firma di Carlo Verdelli. L’ex direttore de La Repubblica, ora editorialista del quotidiano di Via Solferino, punta il dito contro il governo che non ha dato la giusta attenzione alla scuola: “La scuola è l’unico settore per cui non è ancora stato previsto un protocollo per la ripartenza. Otto milioni di studenti aspettano da inizio marzo, invano, il loro ritorno in classe”.

E poi: “La didattica a distanza, lodevolmente sperimentata in questo tempo, ha raggiunto un alunno su due, aggravando una povertà educativa non indifferente. Forse si ricomincerà il 14 settembre, ma non si sa in quanti né come, e poi bisogna incastrare la data con il turno elettorale saltato per virus”.

E poi l’affondo sui docenti: “Record negativo anche per gli stipendi dei docenti, gli “artigiani delle generazioni future” secondo la felice immagine di Papa Francesco. Tutti abbondantemente sotto media Ocse dalle elementari alle superiori”. E ancora: “Il corpo docente è intorno al milione con 200 mila precari, picco storico. Il conto lo pagano un po’ tutti, a cominciare dalle categorie più importanti, con moltissimi disabili ormai privati dei docenti di sostegno per carenza di personale e competenze”.

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