Home La Tecnica consiglia Laurea con 24 CFU abilitante: vittoria in Corte d’Appello

Laurea con 24 CFU abilitante: vittoria in Corte d’Appello

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La sentenza emessa dai Giudici della Corte di Appello di Ancona ribadisce la piena equipollenza tra Laurea e 24 CFU con altri percorsi formativi previsti dall’ordinamento nazionale ribaltando quanto deciso dai giudici della sezione lavoro del Tribunale di Fermo.

Tale decisione permette al docente, in possesso della Laurea e dei 24 CFU l’inserimento nelle fasce di riferimento (prima fascia GPS), ed, in particolare, la possibilità di poter partecipare a tutti i concorsi ordinari e straordinari indetti dal MI.

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Inoltre, come da richiesta degli stessi legali dello studio B&Z (l’attività del pool legale al link https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/ ) al ricorrente è stato riconosciuto il titolo abilitativo per ciascuna delle CdC cui dà accesso al Laurea. Arriva, dunque, un’altra sentenza positiva dopo quella storica ottenuta nel 2021 quando gli stessi giudici della corte si erano pronunciata favorevolmente. Il ricorso è stato proposto in collaborazione con l’associazione Msa Service e con il prof. Scandura Luciano.

Nella fattispecie al fine di tutelare i diritti del proprio assistito gli avvocati hanno proposto appello per ridiscutere i termini di una sentenza precedentemente negativa sulla scorta della decisione assunta dal GdL dello stesso tribunale anconetano. Infatti, il GdL nel primo grado di giudizio non aveva riconosciuto i titoli in possesso del ricorrente quali utili e sufficienti per poter insegnare. Il ricorso è stato proposto in collaborazione con l’associazione Msa Service e con il prof. Scandura Luciano.

Sentenza dunque ribaltata con il MI che tramite i propri rappresentanti legali dovrà disporre entro 30 giorni l’inserimento del Prof nelle graduatorie di riferimento per ciascuna delle classi di concorso per cui ha diritto stando al titolo accademico.

I giudici della Corte d’Appello a margine della sentenza hanno evidenziato come “E’ verificata la perfetta equivalenza della Laurea + 24 CFU ai percorsi formativi qualificati atti a garantire la funzionalità per svolgere le attività didattiche”, una precisazione che conferma l’orientamento sostenuto dai legali di ricorsi scuola.it e suggerita ai ricorrenti.

Quali diritti si acquisiscono con una sentenza positiva?

  • L’inserimento a pieno titolo per tutte le classi di concorso cui dà accesso la laurea;
  • Inserimento nella prima fascia delle GPS;
  • Accesso a tutti i concorsi ordinari e straordinari.

Sulla valenza abilitante della Laurea + 24 CFU lo studio legale B&Z ha condotto una vera e propria “battaglia” a livello giuridico – amministrativo per assicurare il diritto all’insegnamento di migliaia di docenti (la prima vittoria in Italia presso il Tribunale di Roma, al link https://www.ricorsiscuola.it/i-laureati-con-24-cfu-sono-abilitati/

Possono aderire al ricorso per il riconoscimento della Laurea + 24 CFU quanti sono in possesso di:

  • laurea magistrale;
  • laurea specialistica;
  • laurea vecchio ordinamento;
  • diploma di scuola secondaria superiore per gli ITP.

Il ricorso sarà predisposto per ogni singolo ricorrente?

Si. Il ricorso è individuale.

Quali titoli bisogna possedere per poter ottenere il riconoscimento del titolo abilitante alla docenza?

Bisogna essere in possesso dei 24 CFU oltre il titolo accademico.

Per quali classi di concorso si può ottenere il riconoscimento?

Per tutte le CdC cui dà diritto il titolo accademico.

Presso quale Tribunale verrà presentato il ricorso?

In prima istanza il ricorso sarà discusso presso il tribunale territorialmente competente

Per accedere al ricorso (Laurea + 24 CFU) bisogna già essere iscritti nelle GPS?

No. E’ possibile ricorrere anche se non iscritti.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo studio legale B&Z di ricorsiscuola.it ai recapiti presenti al link https://www.ricorsiscuola.it/contatti/

Lo studio tutela anche le posizioni dei docenti meno abbienti? E’ possibile proporre ricorso con il Patrocinio a Spese dello Stato?
Certo. Lo studio Zinzi-Bongarzone si occupa di patrocinare ricorsi anche con il cd. pro-bono ovvero mediante il gratuito patrocinio o patrocinio a Spese dello Stato.

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