Un fatto assurdo che si è concluso in tragedia. Lo scorso venerdì, in una scuola media della provincia di Savona, una collaboratrice scolastica è rimasta ferita dopo che le è caduta addosso una finestra. Dimessa con una prognosi legata alla frattura di una costola, la donna è stata trovata morta ieri dal marito. Lo scrivono Il Secolo XIX e Prima La Riviera.
Dopo l’incidente la donna era stata portata al pronto soccorso dove le era stata riscontrata la frattura di una costola. Il dubbio è che questa possa aver provocato una emorragia, ma saranno i successivi accertamenti autoptici a doverlo accertare.
La collaboratrice scolastica diceva, sui social, di essere fiera di fare il suo lavoro, peraltro nella stessa scuola che aveva frequentato.
La donna stava pulendo, al piano terra, una finestra vasistas alta circa un metro e mezzo da terra. La finestra, le cui cerniere di sicurezza laterali erano a quanto pare state sganciate, le è caduta addosso. Secondo la ricostruzione, l’infisso le avrebbe colpito un piede. La donna, per il dolore, avrebbe perso l’equilibrio cadendo in avanti e battendo sul marciapiede esterno con il petto e con la testa.
Bisognerà verificare se ci siano responsabilità mediche. Da valutare anche se la scuola, ristrutturata da poco, abbia rispettato la manutenzione degli infissi e perché quelle cerniere erano sganciate.
Cittadinanzattiva ha presentato lo scorso settembre alla Camera dei Deputati il XXIII Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”, denunciando una situazione ancora critica per l’edilizia scolastica. Tra settembre 2024 e settembre 2025 si sono verificati 71 crolli, in aumento rispetto ai 69 dell’anno precedente. A questi si aggiungono 78.365 infortuni registrati dall’INAIL nel 2024, con un incremento di 7.463 casi. Gran parte delle criticità è attribuibile alla vetustà degli edifici: il 49% delle scuole è stato costruito prima del 1976, anno dell’introduzione della normativa antisismica. Nonostante il 46% delle scuole si trovi in zone sismiche ad alta pericolosità, solo il 4% ha ricevuto interventi di adeguamento sismico e il 3,8% interventi di miglioramento.
Dall’aggiornamento dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, ottenuto grazie all’azione civica promossa dall’associazione, emerge che ancora oggi il 59% degli edifici non possiede il certificato di agibilità e il 58,36% è sprovvisto della certificazione di prevenzione incendi. Il collaudo statico manca nel 42,09% degli edifici, pari a 32.808 corpi strutturali. Sebbene circa l’80% delle scuole abbia redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il Piano di Evacuazione, in alcune regioni, come l’Abruzzo, appena il 36% degli edifici ne è in regola. Cittadinanzattiva accoglie positivamente la proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di includere la sicurezza tra i criteri di valutazione dei dirigenti scolastici.