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Le certezze di Bianchi: chi non fa il Green pass si assuma le sue responsabilità, arriva un concorso l’anno

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Green pass obbligatorio, concorsi annuali, riforme in arrivo grazie ai soldi in arrivo con il Recovery plan: sono i temi toccati domenica 22 ottobre dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista al ‘Sole 24 Ore’.

Prima di tutto tutelare i fragili

“Il Green pass è uno strumento a tutela di tutti, soprattutto dei più fragili e le scuole non saranno lasciate sole nella gestione dei controlli”, ha detto il ministro.

Poi ha aggiunto che “dall’inizio del mio mandato ho investito 2 miliardi per la ripartenza, e abbiamo già immesso in ruolo 50mila insegnanti, ben più del doppio di quanto attuato negli anni passati”.

Le vaccinazioni sono fondamentali

Quanto alle vaccinazioni, Bianchi ha sottolineato che “la stragrande maggioranza del personale scolastico, che voglio nuovamente ringraziare, ha compreso l’importanza della vaccinazione, compiendo un gesto fondamentale per tutelare sé stessi, i più fragili e la scuola intera”.

“Ci sono poi coloro che non possono vaccinarsi, per problemi di salute, che vanno tutelati proprio perché sono più esposti. Resta una quota di persone che, per diverse ragioni, non vogliono vaccinarsi e che si assumeranno le proprie responsabilità individuali“, ha sottolineato il numero uno del ministero dell’Istruzione.

Concorsi da bandire ogni anno

Il titolare del dicastero che gestisce la scuola in Italia ha anche ribadito che “dal prossimo anno i concorsi saranno annuali, ed entreranno giovani preparati. Insomma, parliamo di ripresa ma anche delle future riforme”.

Va ricordato che sono già previste diverse procedure concorsuali subito dopo l’estate: sia ordinarie che straordinarie, a tutti i livelli scolastici.

I fondi del Pnrr

Bianchi ha anche ricordato che l’anno scolastico “sta per iniziare ed è importante per realizzare, anche grazie al Pnrr, riforme profonde, che superino i ritardi che si sono accumulati in troppi anni”.

Bianchi ha confermato che il piano è già partito “con diversi bandi, in particolare sull’edilizia scolastica. Pensi ai 700 milioni destinati agli asili nido e scuole dell’infanzia. Punteremo poi su istruzione tecnica e professionale, e sull’orientamento, già in seconda media, in chiave anti mismatch”.

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