Oggi, 29 ottobre, Flc Cgil ha organizzato una conferenza stampa online per presentare ufficialmente i dati contenuti nel dossier “Conoscenza sottocosto”. L’incontro vede la partecipazione della segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, e delle dirigenti e dei dirigenti sindacali che siedono ai tavoli di trattativa contrattuale, per illustrare nel dettaglio la drammatica situazione economica e salariale in cui versa il personale di scuola, università, ricerca e AFAM.
Il dossier “Conoscenza sottocosto”, elaborato dal sindacato, fotografa un’emergenza non più rinviabile per i settori che rappresentano il futuro del Paese. I dati dimostrano una netta contrazione del potere d’acquisto per lavoratrici e lavoratori, causata da un’inflazione galoppante non bilanciata dai rinnovi contrattuali, unita a tagli ai fondi di finanziamento ordinari e a un altissimo tasso di lavoro precario.
Ad intervenire Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL: “Questa conferenza stampa avviene dopo quella di Meloni sulla Legge di Bilancio. Abbiamo colto che in pratica per i nostri settori non ci sono risorse aggiuntive, né per i salari né per la stabilizzazione del personale precario”.
“Non ci sono investimenti aggiuntivi sull’edilizia scolastica al netto di un intervento sulla climatizzazione. Il 75% delle scuole non è climatizzata, parliamo di climatizzare circa 230mila classi. Il costo è molto elevato, ma ancora non abbiamo cifre precise”.
“Non ci sono risorse aggiuntive per il diritto allo studio. Al netto delle emergenze c’è una conferma: questo è un Governo ostile alla scuola e gli studenti stanno giustamente protestando. Abbiamo proclamato uno sciopero generale il 20 novembre. Non c’è diritto allo studio se non ci sono diritti per chi lavora, a partire da quelli economici”.
Ieri, 28 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il documento programmato di bilancio. Tra le misure per la scuola, come ha specificato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, anche fondi per i climatizzatori a scuola.
“Abbiamo deciso di utilizzare una parte delle risorse per dotare tutte le scuole italiane di climatizzatori, è una questione di civiltà, nessuno dovrebbe studiare al freddo o con 35 gradi, in passato le risorse sono state usate per i banchi a rotelle”, ha detto Meloni.
Tra le novità, come riporta Il Corriere della Sera, il rialzo della soglia della flat tax per gli autonomi al 100 mila euro e un fondo previdenziale per i neonati, con un contributo dello Stato di 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni, fortemente voluto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Confermato l’intervento sul secondo scaglione Irpef, il cui tetto viene alzato a 55 mila euro e, come ha spiegato la premier, il taglio al bollo che diventa strutturale e definitivo, mentre è rimasto fuori dalla riunione il decreto bollette, che avrebbe dovuto introdurre nuove misure contro il caro energia, compreso un tetto al prezzo del gas.
Inoltre, vengono confermati «tutti i provvedimenti della precedente manovra che sarebbero terminati alla fine di quest’anno», ha spiegato durante la conferenza stampa la premier Meloni al termine del Cdm. «Un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi», ha aggiunto. Tra queste: il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, misure su pesca e agricoltura, azzeramento Irpef per agricoltori, agevolazioni per gasolio agricolo.
Con il via libera del Consiglio dei ministri si apre ora la fase parlamentare della legge di bilancio. Camera e Senato avranno tempo fino al 31 dicembre per approvare definitivamente la manovra, destinata a entrare in vigore dal primo gennaio 2027, salvo diverse decorrenze previste per le singole misure.
Il testo sarà quindi ancora suscettibile di modifiche, anche alla luce delle richieste dei partiti e delle coperture disponibili.