Home Politica scolastica Legge di stabilità: Governo 3 – Sindacati 0

Legge di stabilità: Governo 3 – Sindacati 0

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Questa volta il Governo può legittimamente gongolare: era da parecchio tempo, infatti, che la legge di stabilità non veniva approvata senza scioperi e senza proteste di piazza.

Di fatto la legge, approvata senza voto di fiducia, prevede risorse pressoché insignificanti per il rinnovo dei contratti pubblici, nonosttante che la stessa Corte Costituzionale abbia dichiarato l’incostituzionalità del blocco dei contratti.
La legge stanzia 300milioni di euro che, “spalmati” fra i 3 milioni di dipendenti pubblici, equivalgono a 100 euro pro capite, meno di 10 euro (lordi) al mese, 6-7 euro netti, insufficienti persino per pagara il canone Rai e, quindi, per ascoltare i proclami di Ministri e leader politici.
Battute a parte 100 euro all’anno non corrispondono neanche alla indennità di vacanza contrattuale prevista dalla legge.
Ma il dato più imbarazzante è che i sindacati rappresentativi non si sono fatti quasi sentire, se si eccettua la manifestazione nazionale di fine novembre alla quale peraltro avevano partecipato poche migliaia di persone.
Alla resa dei conti bisogna ammettere che la scuola è stata “tacitata” con 70-80mia assunzioni (non si sa fino a che punto utili – parliamo soprattutto dell’organico potenziato della fase C) e con il “bonus” di 500 euro per l’autoformazione.
A conti fatti, si sta profilando la più incredibile sconfitta degli ultimi anni del movimento sindacale.  Sconfitta ancora più grave nel comparto scuola dove non si riesce neppure a rivendicare il riutilizzo nel comparto dei risparmi derivanti dalle mancate assunzioni.
Forse, è arrivato il momento di provare ad analizzare la situazione per capirne i motivi e – magari – per assumere decisioni diverse.

Icotea