Home I lettori ci scrivono Lettera di protesta da un insegnante di religione precario

Lettera di protesta da un insegnante di religione precario

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Gentilissimo Ministro Bianchi, le scrivo per segnalare una ingiustizia. Purtroppo il concorso per gli IRC, stenta a decollare. Siamo, come insegnanti di religione, l’ultima ruota del carro. Eppure siamo quelli più utili alla didattica e a tappare i buchi per la mancanza di insegnanti di sostegno.

La maggioranza della scuole statali applicano regolarmente l’assunzione di insegnante di sostegno, anche se per un mese o due, i docenti di religione accolgono, nelle loro ore, gli allievi che non fanno religione. Poi in altre scuole statali accogliamo in classe gli studenti, che non si avvalgono della IRC, perché la scuola non assume gli insegnanti di sostegno e quindi fino al primo quadrimestre ci teniamo tutti gli allievi in aula.

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Ora siamo precari da 20 anni, non abbiamo il contributo di 500 euro per l’acquisto di materiale didattico. Ogni strumento didattico che ci serve per l’insegnamento lo paghiamo di tasca nostra. Fino a quanto signor Ministro dobbiamo ancora sopportare tale ingiustizie?

Luciano Tallarico

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