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31.10.2025

Lezioni anticipate a inizio settembre fino al 12 giugno alla primaria e alle medie o fine posticipata al 30: le proposte

Una modifica importante al calendario scolastico con attività didattiche fino al 30 giugno e non fino a inizio giugno: questa la proposta dell’assessora alla scuola regionale dell’Emilia Romagna Isabella Conti, riportata da La Repubblica.

La novità non è più solo venire incontro alle esigenze delle famiglie ma anche alle difficoltà dei Comuni a sostenere economicamente i centri estivi per il lungo stop delle lezioni. “È un impegno che ho preso – spiega Conti – e di recente sono stata sollecitata nuovamente. Sto cercando di mettere intorno a un tavolo tutte le parti in causa, dalle associazioni delle famiglie ai sindacati dei lavoratori della scuola fino agli operatori economici. Mi piacerebbe partire con primaria e medie, alle superiori non mi pare ce ne sia bisogno”.

L’idea

“Le Regioni possono scegliere se fare una pausa di 12 o 14 settimane, l’Emilia Romagna ne fa 14 quindi vorremmo recuperare almeno quelle due – spiega Conti – Sono due le proposte che discuteremo. La prima prevede appunto di concludere le lezioni una settimana dopo l’attuale calendario, intorno al 12 giugno, e iniziare con una settimana di anticipo, intorno ai primi di settembre. L’altra ipotesi è far slittare la fine delle attività al 30 giugno come già avviene alla materna. Cercando di mettere insieme le istanze di tutti”.

Per questo l’assessorato sta anche conducendo una mappatura sugli edifici scolastici. “Il tema delle temperature esiste, serve una fotografia precisa, capire dove serve il condizionamento”. In ballo anche l’eventuale “spring break”, una settimana di pausa aggiuntiva tra primo e secondo quadrimestre sul modello di molti altri paesi europei. “Mi piace immaginare la possibilità di stringere convenzioni con gli operatori della Riviera per portare i bimbi al mare. Sono tanti a non andare mai in vacanza, un po’ sul modello della colonia”, ha aggiunto.

Modifiche calendario scolastico, un tema molto dibattuto

Sono molte le idee in merito alle modifiche del calendario scolastico che ogni tanto emergono. Durante l’estate in tanti hanno sostenuto la proposta di posticipo di avvio delle lezioni, come il Coordinamento Nazionale Diritti Umani, il quale partendo dal dato oggettivo che “moltissime scuole non dispongono dei climatizzatori nelle aule scolastiche” ha chiesto “di modificare i calendari regionali posticipando l’apertura delle attività scolastiche all’inizio di ottobre/fine di settembre”.

La richiesta, sostenuta anche dall’Anief, è stata pure oggetto di un sondaggio della Tecnica della Scuola, dal quale è emerso il consenso di quasi tutti i partecipanti (circa il 90%), anche se sulle modalità di attuazione, una parte si è mostrata scettica.

C’è però anche chi la pensa diversamente, chiedendo addirittura il ritorno sui banchi ad inizio settembre e di concludere le lezioni attorno al 10 giugno: si tratta di associazioni, come Weworld e Mammadimerda, che per rendere pubbliche le loro ragioni hanno lanciato la campagna ‘Ristudiamo il calendario Emilia-Romagna’, con una petizione su change.org attraverso la quale cui si chiede “l’introduzione delle vacanze di Carnevale” per permettere “di prolungare la fine dell’anno scolastico di un paio di giornate e quindi di ridurre le settimane di chiusura della scuola”.

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