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Lezioni private offerte dagli studenti di Roma Tre

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Ripetizioni private gratis. E’ questo il progetto “FormarsInsieme” organizzato dall’Università di Roma Tre e Roma Capitale rivolto agli studenti di scuola media.

Gli studenti universitari saranno quindi protagonisti di un percorso di tutoraggio che li vedrà impartire ripetizioni di lingue, ma anche di italiano, storia, matematica e geografia ai ragazzi “in difficoltà” delle medie.
«Gli studenti del corso di lingue, letterature e culture straniere dell’ateneo, ma presto il progetto si estenderà ad altri Dipartimenti del nostro ateneo, presteranno le proprie capacità per assistere gli studenti con difficoltà su alcuni argomenti scolastici», spiega Marinella Rocca Longo, docente di Lingua, Letteratura e Cultura Inglese a Roma Tre. «In cambio, avranno la possibilità di ottenere crediti formativi universitari (Cfu): 6 per 150 ore di ripetizioni effettuate».
Le lezioni si svolgeranno nel Dipartimento Scuola di Roma Capitale, nelle biblioteche comunali e all’interno dell’Ateneo Roma Tre. 
Inizialmente gli studenti universitari coinvolti sono 20, ma come precisa l’assessore romano alla Scuola Paolo Masini «ben 76 richieste di supporto sono arrivate dai dirigenti scolastici con la comunicazione che abbiamo inviato alle scuole”.
“FormarsInsieme” prevede che siano i prèsidi degli istituti a stabilire e segnalare gli studenti che potrebbero beneficiare di queste ripetizioni.
«Questo progetto – prosegue Masini – rappresenta una sinergia unica tra mondo della scuola e dell’Università che ci consente di dare una mano alle famiglie con difficoltà economiche, e che a breve sarà estesa agli altri atenei. E l’idea di città-comunità che stiamo realizzando a partire dalle scuole. Ci auguriamo possa essere ripresa da altri Comuni».
Soddisfatto anche il rettore dell’Università Roma Tre Mario Panizza: «Siamo lieti, come lo sono i nostri studenti, di aiutare i ragazzi delle scuole medie offrendo loro ripetizioni gratis, soprattutto se appartenenti a famiglie non abbienti. Siamo certi che questo potrà essere per loro un primo approccio al mondo universitario che, chissà, potrà invogliarli e indirizzarli ancor meglio nello studio».

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