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19.08.2026

Libri scolastici, Filippa Lagerback: “Edizioni che cambiano ogni anno? Un imbroglio. Mia madre in Svezia non ha mai speso un centesimo”

La conduttrice televisiva ed ex modella svedese Filippa Lagerback, volto della trasmissione Che Tempo Che Fa, è intervenuta via Instagram su un tema molto sentito dalle famiglie italiane: i testi scolastici e il caro libri.

L’intervento

La 52enne ha fatto un paragone con il suo paese natale, la Svezia. Ecco cosa ha scritto, come riportato da La Stampa: “Alcune cose in Italia non sono pensate per la persona, per il cittadino, che sì… dovrebbe pagare le tasse, per contribuire a un sistema trasparente e funzionante. Nei tempi difficili, si dovrebbe investire nella scuola, permettere alle famiglie di far studiare i figli: per crearsi un futuro dignitoso e per avere un paese in evoluzione. Partendo da un ambiente scolastico accogliente e positivo”.

“Le edizioni dei libri scolastici che cambiano ogni anno e quindi non possono essere acquistati in seconda mano, è un imbroglio che mette in difficoltà le famiglie. E non ho detto che dovrebbero essere in prestito come in Svezia, Ah sì, ora l’ho detto”.

Come funziona in Svezia?

Nel Paese scandinavo le spese per il materiale scolastico sono a carico dello Stato: “Amavo tornare a scuola, comprare penne, matite e gommini. Scegliere la carta per coprire i libri, tutti rigorosamente in prestito da restituire alla fine dell’anno – ha raccontato Lagerback -. Mia madre non ha mai speso un centesimo per i libri scolastici, tutti pagati dallo Stato”.

I dati

Secondo l’Associazione Italiana Editori e ‘Il Sole 24 Ore nel 2026 i listini dei volumi sono aumentati del 2,3% alle medie e dell’1,8% alle superiori, a fronte di un costo della vita aumentato del 2,9% come afferma per il mese di luglio l’Istat.

Prezzi che gli editori stabiliscono nel mese di gennaio (comunicandoli al Ministero) e che non possono essere successivamente modificati.

Aumento sì, ma contenuto, e non era scontato, sempre secondo l’Aie, viste le tre riforme in arrivo (primo ciclo, istituti tecnici e licei).

Un mondo, quello dei testi scolastici, che si avvale di 150 marchi editoriali attivi e 2400 dipendenti nelle case editrici. Oltre 10mila i lavoratori interessati tra promotori, addetti alla stampa, grossisti, librai, autori e consulenti).

Nell’anno scolastico appena trascorso, chiude ‘Il Sole 24 Ore’, il 95,7% degli istituti ha optato per la triplice opzione stampa + ebook + contenuti digitali.

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