In un clima generale di aumenti che toccano tutti i settori, compreso quello scolastico, una buona notizia riguarda i testi scolastici. Secondo l’Associazione Italiana Editori e ‘Il Sole 24 Ore’ infatti, nel 2026 i listini dei volumi sono aumentati del 2,3% alle medie e dell’1,8% alle superiori, a fronte di un costo della vita aumentato del 2,9% come afferma per il mese di luglio l’Istat.
Prezzi che gli editori stabiliscono nel mese di gennaio (comunicandoli al Ministero) e che non possono essere successivamente modificati.
Aumento si, ma contenuto, e non era scontato, sempre secondo l’Aie, viste le tre riforme in arrivo (primo ciclo, istituti tecnici e licei).
Un mondo, quello dei testi scolastici, che si avvale di 150 marchi editoriali attivi e 2400 dipendenti nelle case editrici. Oltre 10mila i lavoratori interessati tra promotori, addetti alla stampa, grossisti, librai, autori e consulenti).
Nell’anno scolastico appena trascorso, chiude ‘Il Sole 24 Ore’, il 95,7% degli istituti ha optato per la triplice opzione stampa + ebook + contenuti digitali.
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