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03.10.2026

Fotografa infiltrazioni in aula e viene sanzionato, il caso arriva al Quirinale: “Bisognerebbe ringraziarlo e non punirlo”

Il caso dello studente quindicenne sanzionato per aver fotografato le infiltrazioni nella sua aula arriva al Quirinale. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della scuola di Pordenone ha inviato un’istanza al presidente Sergio Mattarella per chiedere la revoca della nota disciplinare, dopo il ricorso respinto dall’Ufficio scolastico regionale.

La nota disciplinare

I fatti risalgono al 6 maggio, quando il ragazzo, iscritto a una seconda classe dell’indirizzo geometra, avrebbe fotografato il soffitto dell’aula. Le immagini sono poi state diffuse all’esterno della scuola. La dirigenza gli ha contestato l’uso del cellulare durante la lezione e il mancato ricorso ai canali interni per segnalare il problema. La famiglia contesta questa ricostruzione e sostiene che il ragazzo abbia usato il tablet della classe, con l’intesa del docente presente. Dopo il ricorso respinto, i genitori hanno scelto di non proseguire la battaglia legale; lo studente è stato promosso.

L’istanza al Quirinale

Il rappresentante, che si era già rivolto al ministero dell’Istruzione, in un’intervista al Gazzettino, parla di infiltrazioni presenti da anni nell’aula e di un locale già chiuso in passato. Secondo l’istanza, la fotografia sarebbe servita a documentare una situazione di pericolo e, dopo la sua diffusione, la Regione avrebbe disposto un finanziamento straordinario per la messa in sicurezza. “Bisognerebbe ringraziarlo e non punirlo”, sostiene il rappresentante dei lavoratori che contesta soprattutto la sanzione per aver documentato una situazione che, secondo l’istanza, richiedeva un intervento.

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