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Libri di testo gratuiti per gli studenti della scuola dell’obbligo: la petizione dei genitori

Libri di testo gratuiti per tutti gli studenti della scuola dell’obbligo e detrabili nella dichiarazione dei redditi: questa la richiesta dell’AGe, Associazione Italiana Genitori APS, che ha lanciato, già nel 2023, una petizione in merito.

Ecco la loro opinione: “Siamo partiti da una considerazione: se dai 6 ai 16 anni è scuola dell’obbligo – e siamo assolutamente favorevoli all’obbligatoriretà, cioè a fornire a tutti i cittadini in queste età istruzione e formazione – perché dobbiamo pagare i testi scolastici dalla prima classe della secondaria di 1° grado in poi? Senza considerare che in molte scuole vengono adottati, in sostituzione ad un testo precedente, libri che si differenziano da questo per poche frasi, o per un titolo, o per alcuni esercizi, o per la copertina! E questo impedisce spesso di utilizzare testi usati”.

Già più di 50mila firme

“Riproponiamo questo argomento, perché già nel 2023 raccogliemmo oltre 53mila firme e fummo auditi dalla Commissione Cultura-Scuola della Camera dei Deputati e in seguito ricevuti dal Ministro dell’Istruzione.  Il nostro impegno oggi è continuare a tenere alta l’attenzione su un aspetto  che coinvolge la vita di tutte le famiglie italiane, non solo di quelle definite ‘in povertà’. Auspichiamo che si arrivi ad una soluzione che dia segnali concreti alle famiglie sia dal punto di vista economico (se non la gratuità, almeno pensare alle detrazioni fiscali), sia nel vedere cambiamenti nelle modalità di proposta dei testi scolastici”, hanno concluso.

“E’ una battaglia giusta per questo abbiamo deciso di proporla con forza poiché i testi scolastici rappresentano una delle voci più pesanti tra le spese che le famiglie sono chiamate a compiere per l’educazione dei propri figli. L’istruzione e la cultura contribuiscono a prevenire l’esclusione sociale e sono il volano del nostro futuro e devono essere accessibili a tutti, e non portare con sé discriminazioni o, peggio, penalizzazioni”, questo c’è scritto nella petizione.

Il link alla petizione

Il caro libri nel 2026

Secondo l’Associazione Italiana Editori e ‘Il Sole 24 Ore’ infatti, nel 2026 i listini dei volumi sono aumentati del 2,3% alle medie e dell’1,8% alle superiori, a fronte di un costo della vita aumentato del 2,9% come afferma per il mese di luglio l’Istat.

Prezzi che gli editori stabiliscono nel mese di gennaio (comunicandoli al Ministero) e che non possono essere successivamente modificati.

Aumento si, ma contenuto, e non era scontato, sempre secondo l’Aie, viste le tre riforme in arrivo (primo ciclo, istituti tecnici e licei).

Un mondo, quello dei testi scolastici, che si avvale di 150 marchi editoriali attivi e 2400 dipendenti nelle case editrici. Oltre 10mila i lavoratori interessati tra promotori, addetti alla stampa, grossisti, librai, autori e consulenti).

Nell’anno scolastico appena trascorso, chiude ‘Il Sole 24 Ore’, il 95,7% degli istituti ha optato per la triplice opzione stampa + ebook + contenuti digitali.

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