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Liceo Fermi di Cosenza, intitolata aula docenti al prof.Lupi di filosofia

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Una folla di studenti, colleghi, parenti ed amici di Walter Lupi, che riempiva anche i corridoi e l’androne del plesso del liceo scientifico “E. Fermi” di via Morrone, ha seguito con tanta attenzione e tanto rispetto il convegno promosso dal Dipartimento di Storia e Filosofia e dalla Dirigente della scuola Angela Corso. “La deriva dei concetti, le difficoltà di insegnare Filosofia oggi”, dedicato alla figura del compianto docente deceduto ad agosto dopo lunga ed estenuante malattia.

Hanno portato i partecipati saluti della Regione Calabria  l’assessore all’Istruzione ed alle attività culturali Maria Francesca Corigliano e del Comune di Cosenza l’Assessore alla Scuola Matilde Spadafora Lanzino, le quali hanno condiviso l’invito del corpo docenti del “Fermi” ad intitolare a Lupi una strada della città, per ricordare uno tra le sue migliori figure di educatore ed hanno sottolineato la rilevanza imprescindibile della scuola.

Quindi l’intervento del Dirigente vicario dell’Ufficio Scolastico Regionale, Maurizio Piscitelli, che ha offerto diversi spunti di confronto sul ruolo della filosofia oggi in una scuola che guarda alle competenze e non solo ai saperi. Gli studenti, ha detto, devono coltivare la capacità di criticare la tradizione e l’autorità, di continuare ad analizzare se stessi e gli altri, di non accettare discorsi o proposte senza averli sottoposti al vaglio del proprio ragionamento.

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Di rilevante spessore scientifico, didattico ed umano i contributi dei docenti dell’Unical Francesco Garritano, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Fortunato Cacciatore e Luca Lupo che, tra un ricordo dello studioso e collega Walter Lupi, le riflessioni sulle analisi di Antonio Gramsci sulla scuola che deve essere “disinteressata” e la funzione degli intellettuali, la funzione dei processi formativi oggi e la necessità di aiutare i ragazzi ad imparare a imparare, il valore delle concettualizzazioni e delle astrazioni, hanno appassionato i presenti. “L’insegnamento è un mestiere di cura” è stato detto “ed Il docente, appendendo al chiodo il proprio Io, deve come un sarto cucire sullo studente l’abito didattico formativo più adatto, partendo dall’ascolto dei suoi bisogni”. La scuola “disinteressata” fa crescere tutte e tutti, come del resto imporrebbe la nostra Costituzione che deve essere applicata per l’affermazione dei diritti sociali, ed aiuta i suoi studenti a porsi problemi, a sviluppare capacità di analisi e pensiero critico e creativo. La filosofia è propedeutica a tutto ciò.

Ad allietare la platea tre studenti del “Fermi”, Eros Callisto, Marco Perri e Giovanna Perna, che si sono esibiti rispettivamente nell’esecuzione di un brano musicale al piano, alla chitarra elettrica e nel canto.

Per finire il pomeriggio, l’intitolazione della Sala Docenti del Liceo “Fermi”. Qui il partecipato ricordo del professore Antonio Italia, docente al liceo di Lupi, che ha descritto come uno studente modello, riservato e semplice. Diplomatosi con il massimo dei voti, brillante anche nella carriera universitaria, primo nelle prove nazionali di ingresso alla Scuola Normale di Pisa, dove si laurea con una tesi prodotta alla Sorbona di Parigi. Dopo l’insegnamento a Lucca, il dottorato all’Università della Calabria, dove ha prestato per un certo tempo la sua preziosa collaborazione e dove sicuramente avrebbe meritato maggiore valorizzazione.

Al liceo “Fermi” il resto della sua vita e della sua attività professionale, dove si è fatto sempre apprezzare per le sue grandi professionalità, disponibilità ed umiltà. Da oggi entrare nella aula Docenti di quel liceo significherà ricordare Walter Filiberto Lupi, studioso di filosofia, scrittore, docente, persona dalla enorme statura.

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