Home Alunni Maestra spruzza spray urticante in classe: 10 intossicati

Maestra spruzza spray urticante in classe: 10 intossicati

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La maestra di sostegno della quinta elementare a San Cesareo, per motivi ancora da chiarire, ha spruzzato in aria il contenuto di una bomboletta urticante al peperoncino.

E così circa una decina di alunni  sono stati costretti a ricorrere alle cure dell’ospedale. Due di loro, uno affetto da una forma allergica, sono stati addirittura trasportati in ambulanza al pronto soccorso prenestino.

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Sembra, scrive Il Messaggero che riporta la notizia,  che poco prima dell’orario di uscita,  la maestra, per far fronte alla particolare esuberanza del bambino che le era stato affidato, ha tirato fuori dalla borsa questa bomboletta spray, con scritte in tedesco, agitandola davanti ai ragazzi. Non si capisce se inavvertitamente, come lei sostiene, oppure in modo volontario, mentre era diretta verso il soffitto ha spruzzato del liquido. L’effetto sui bambini è stato immediato con il liquido urticante che si è rapidamente propagato nell’aula, avvertito anche in quella adiacente, provocando fastidio e bruciore ai piccoli.

 

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Il bambino affetto da allergia ha avuto problemi di respirazione, un altro urlava per il forte dolore agli occhi. Tempestivamente è stato dato l’allarme al 112 per chiamare l’ambulanza e, al tempo stesso, sul posto sono subito arrivati i carabinieri della locale stazione e del nucleo radiomobile che hanno interrogato l’insegnante per ricostruire l’accaduto.

La donna, visibilmente scossa, ha provato a giustificarsi sostenendo di non sapere che la bomboletta fosse urticante, al peperoncino, visto che l’aveva trovata in casa, in una scatola con giochi e scherzi di carnevale. In realtà il prodotto  era effettivamente uno spray anti aggressione, ma la maestra, accompagnata in caserma, è stata denunciata non solo per lesioni personali su minori ma anche per uso improprio di oggetto atto ad offendere.

Allo sconcerto, i genitori dei bambini di tutta la scuola aggiungono la richiesta che sia gli organi inquirenti che le autorità scolastiche facciano piena luce sull’accaduto per accertare le responsabilità della docente e, eventualmente, prendere provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.