Home Attualità Maltempo, anche martedì 30 scuole chiuse a Roma

Maltempo, anche martedì 30 scuole chiuse a Roma

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Anche domani, martedì 30 ottobre, le scuole di ogni ordine e grado nella città di Roma restano chiuse per alunni e studenti. Le scuole sono state chiuse, nella Capitale, anche oggi, lunedì 29 ottobre.

A seguito del “Bollettino di criticità idrogeologica e idraulica” della Regione Lazio, che prevede il perdurare di condizioni meteo particolarmente avverse, la sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ulteriore ordinanza che impone la sospensione dell’attività educativa e scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole dell’infanzia, su tutto il territorio cittadino.

Il provvedimento si rende necessario per prevenire pericoli per l’incolumità dei bambini e degli studenti, nonché per motivi attinenti la sicurezza e la circolazione stradale.

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Gli istituti saranno comunque presidiati dai dirigenti scolastici e dai funzionari comunali dei servizi educativi e scolastici.

Come già specificato, l’avere sospeso le attività didattiche e il non avere ordinato la chiusura delle scuole, comporta che gli studenti dovranno restare a casa e che tutto il personale Ata sarà invece regolarmente in servizio.

I docenti potranno non recarsi a scuola per le ore di lezione, ma saranno obbligati, salvo motivazione debitamente giustificata, a presenziare allo svolgimento di eventuali Collegi docenti o Consigli di classe regolarmente programmati.

Situazione da valutare in tutta Italia

La situazione è critica in tutta Italia. Scuole chiuse anche a Napoli.

Intanto nota del capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, a tutti i prefetti in considerazione del possibile aggravarsi del maltempo.

Valutare l’opportunità di limitare, “a tutela della pubblica e privata incolumità, gli spostamenti della popolazione ed il conseguente aumento dei volumi di traffico attraverso l’adozione di provvedimenti di chiusura delle scuole e degli uffici pubblici presenti sul territorio, previe intese con l’Autorità scolastica e gli amministratori locali”.

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