Due maestre di una scuola primaria di Roma sono accusate di maltrattamenti nei confronti di un bambino con autismo: si parla di abuso di mezzi di correzione e di disciplina ai danni. I Carabinieri hanno notificato alle due donne, nei giorni scorsi, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della procura di Roma.
Come riporta Il Corriere della Sera, le due avrebbero fatto ricorso a urla e spintoni in classe. La denuncia è partita presentata dalla madre del piccolo. Anche attraverso le attività di intercettazione ambientale audio e video all’interno della scuola.
L’attività in classe è stata oggetto di intercettazione ambientale audio e video all’interno della scuola, da cui sono emerse condotte non adeguate alla gestione del minore da parte delle indagate che, dal settembre 2024 al febbraio 2025, in più circostanze, avrebbero fatto ricorso a urla, rimproveri, strattoni, lievi percosse. Inoltre secondo l’accusa non avrebbero utilizzato gli strumenti a disposizione per comunicare con il bambino, disattendendo così il piano educativo predisposto nell’interesse del minore.
Sul caso è intervenuta la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini: “La vicenda merita i necessari approfondimenti. Se quanto contestato dagli inquirenti fosse acclarato, ci troveremmo dinanzi a un quadro estremamente grave di abusi e violenze perpetrate ai danni di un bimbo che, per converso, andrebbe supportato e sostenuto in maniera adeguata. Il fatto in una scuola primaria, presidio per eccellenza di sicurezza e educazione e, aspetto ancor più grave, con il coinvolgimento di un’insegnante di sostegno. Alla famiglia del bimbo coinvolto va tutta la mia vicinanza e il mio sostegno”.