Registrati

Prima Ora | notizie del 28 agosto

Mancata continuità sul sostegno, l’algoritmo tritacarne

Bari. Bollettino 0 per la continuità.
Puntuali, anzi in anticipo rispetto a molti altri Usp. Efficientissimi. Ma tant’è è! Basta girare il tritacarne, ops far girare l’algoritmo (scusate la metafora ci piace troppo!).
Due colleghe, stessa scuola, sbagliano la compilazione della domanda. È inutile girarci intorno. Errore umano, sbaglio, pasticcio. Errore che l’algoritmo non può correggere.
Vanno all’Usp. Gli impiegati gentili le ricevono, spiegano, non si può fare nulla! Quando il tritacarne gira, vede cosa hai flaggato.
Tantissimi hanno flaggato solo annuale nella continuità, dice l’ impiegata (si scoprirà centinaia). Non si può fare nulla. Quindi una, avendo flaggato solo annuale nella continuità, ma poi nelle 150 sedi anche fino al termine delle lezioni, era nominabile, ma ha sbagliato nella continuità.

E il tritacarne gira, gira e non si fa domande. L’altra, che ha flaggato correttamente fino al termine delle lezioni nella continuità, non è addirittura nemmeno nominabile, perché invece non ha flaggato fino al termine delle lezioni nella scelta delle 150 sedi. Solo io ci vedo un meccanismo perverso, iniquo, farraginoso e assurdo?
E no, spiega l’ impiegato, il mostro tritacarne ha pensato che la prima volesse la cattedra sul sostegno anche fino al termine in qualsiasi scuola, anche la sua, ma non sulla continuità (assurdo!). E che l’altra invece volesse la conferma sulla continuità ma no, poi cambia idea nelle altre scelte.
Si scherza vero? Se io ho detto sì, voglio restare con V., ho promesso a lei e alla sua famiglia, ad un’intera comunità scolastica che sarei restata, visto che la legge finalmente tutela i ragazzi e le famiglie, allora a che serve farmi scegliere tra annuale (peraltro rarissime ) e fino al termine delle lezioni?

Io resto anche con lo spezzone, come hanno scelto i miei colleghi A. E J,,io resto, io ho promesso.Aiutiamolo Il tritacarne, aiutiamo i ragazzi, il prossimo anno mettiamo “annuale/fino al termine”! E nessuno sbaglierà più. E magari mettiamo prima la scelta delle 150 sedi visto che è così importante per avere poi la continuità. Ovviamente queste sono solo proposte fatte da una qualunque per aiutare il tritacarne, che poverino non dimentichiamolo è una macchina che fa ciò che gli dico, che non contempla errori, che non guarda chi trita! E soprattutto per aiutare chi come me non parla né comprende il “burocratese” ma comprende il linguaggio dell’amore, dell’ empatia, della solidarietà, dell’ umano.

Egregio Signor Ministro
possibile che non si possa fare nulla? Possibile che un algoritmo debba decidere il destino di ragazzi e famiglie che già tanto sono in credito con la vita? Possibile che l’ errore umano non sia contemplato da una normativa che proprio dall’ umano è partita? Possibile che non si possa fare nulla? Possibile che io sia costretta a guardare negli occhi la mamma di V. e dirle io non ci sarò, non posso mantenere la mia promessa, ho tradito il patto di solidarietà, fiducia, condivisione, aiuto, perché ho sbagliato, perché la burocrazia è più forte, perché l’algoritmo è più forte, perché il tritacarne gira gira non importa chi ne faccia le spese?

Davvero? Nessuno può fare nulla? Si parla tanto di accomodamento ragionevole, credo che in questo caso più che mai possa essere applicato. Non trovo giusto che per un errore di compilazione evidentemente riconosciuto, un ragazzo/a che vive già la sua difficoltà quotidiana e la sua classe debbano essere privati della progettualità del rapporto consolidato di fiducia instaurato con l’insegnante dell’inclusione.

Si, perché l’importanza del nostro ruolo all’interno della classe e il rapporto che si crea tra insegnante alunno e classe intera non si costruisce in un giorno . Per questi ragazzi è importante per approcciare con fiducia. Che ne sarà di G. quando dovrà affrontare un nuovo insegnante e conquistare di nuovo la sua fiducia? Perché non si può essere elastici e cogliere la volontà di chi ha espresso la propria preferenza a restare? La realtà è che noi siamo in debito con V. E G. e le loro famiglie, per l’ amore, la forza e la resilienza che dimostrano ogni giorno, ma proprio noi li stiamo tradendo! Non possiamo credere che l’ umanità sia costretta a retrocedere di fronte alla burocrazia, alla tecnologia e ….al tritacarne! Restiamo umani! Abbiamo scelto di tutelare i ragazzi, facciamolo fino in fondo. La prego! Ci aiuti! Grazie.

Maria Nicola Lavecchia

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate