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Prima Ora | notizie del 28 agosto

29.08.2026

Esami sulla sospensione del giudizio, quasi tutti promossi ma al Liceo Scientifico Scorza di Cosenza ci sono dati statistici in controtendenza

È tempo di scrutini per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva degli studenti della scuola secondaria di II grado che allo scrutinio finale hanno avuto la sospensione del giudizio. Come ricordato da un interessante articolo della nostra rivista specialistica, gli esami per superare il debito, vengono sostenuti dagli studenti a cui è stato sospeso il giudizio agli scrutini finali di giugno, nel mese di luglio oppure nel mese di agosto. I criteri per la sospensione del giudizio vengono decisi dal Collegio dei docenti, all’inizio dell’anno scolastico e poi vengono applicati in fase di scrutinio finale. Di solito con un numero superiore a tre gravi insufficienze lo studente non viene ammesso alla classe successiva, ma fino a tre gravi insufficienze c’è la possibilità di avere la sospensione del giudizio e prepararsi a superare un esame riparativo del debito da espletarsi entro il 31 agosto del medesimo anno scolastico.

Standard statistici sulla sospensione del giudizio

Interessante il dato statistico raccolto dal Direttore de La Tecnica della Scuola che sull’superamento dell’esame di sospensione del giudizio dichiara che 9 volte su 10 portano lo studente alla promozione e quindi all’anno di corso successivo: meno del 10%, in media, viene fermato dopo i corsi di recupero (organizzati dalle scuole oppure in autonomia dagli studenti “rimandati”).

Ma quanti sono gli allievi delle scuole superiori con sospensione di giudizio? Stime attendibili ci dicono che si collocano tra il 15% e il 20% dei primi quattro anni di corso, quindi parliamo di quasi 400 mila ragazzi, con età che va quasi sempre dai 15 ai 18 anni.

Qundi sulla base di questi dati statistici su 400000 studenti della scuola secondaria di secondo grado con sospensione del giudizio più di 360 mila studenti superano l’esame e solamente un numero inferiore a 40 mila studenti viene non ammesso alla classe successiva. Nel dato del 10% degli studenti non ammessi, c’è anche un 20% di studenti che decidono di non presentarsi agli esami e quindi vengono non ammessi d’ufficio.

Ci sono scuole con dati in controtendenza

Sulla serietà di questi esami estivi di superamento del debito scolastico, c’è anche molta discussione tra i docenti e tra i dirigenti scolastici. In alcune scuole, dove gli ammessi sono addirittura il 100% degli studenti con evidenti anche su discipline di indirizzo, viene anche il dubbio della serietà di questi esami, mentre poi ci sono altre scuole, come per esempio il Liceo Sicentifico “Scorza” di Cosenza dove i dati degli studenti ammessi e quelli non ammessi sono in controtendenza con la media nazionale. Abbiamo voluto conoscere questi dati e capire quanto sia importante dare senso pedagogico a questo esame riparativo. La dirigente scolastica dello Scorza di Cosenza, la prof.ssa Rosanna Rizzo, ci comunica che nel suo Liceo, su un totale di 1238 studenti frequentanti 11 non sono stati ammessi alla classe successiva in fase di scrutinio finale, quindi l’1% non è stato ammesso, mentre 48 studenti hanno avuto la sospensione del giudizio con esame riparativo a fine agosto. In sostanza il 4% degli studenti del Liceo Scorza ha ricevuto la sospensione del giudizio in una o più materie. Dei 48 studenti che hanno sostenuto l’esame pe ril superamento dei debiti scolastici, 37 sono stati ammessi e 11 invece non hanno superato l’esame di “riparazione”. Quindi il 23% dovrà ripetere l’anno scolastico successivo. La dirigente scolastica del Liceo cosentino ci tiene a specificare che la non ammissione alla classe successiva non è certamente una valutazione “punitiva”, ma piuttosto è un messaggio pedagogico che una scuola seria deve inviare ai propri studenti e alle famiglie. La scuola educa al rispetto verso gli altri, quindi studiare e impegnarsi per superare un debito scolastico è anche il modo corretto per rispettare se stessi, i proprio docenti e tutti gli altri, quindi chi non ha studiato e non si è impegnato a superare il debito scolastico non può essere premiato con l’ammissione.

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