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19.08.2026

Come funzionerà il bollettino zero per avere la continuità sul posto di sostegno? Disponibilità e nominabilità, cosa c’è da sapere

Come funzionerà il bollettino zero per avere la continuità sul posto di sostegno? A rispondere, nel corso della puntata della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:

“Il bollettino zero è una novità dell’anno scorso, dunque il primo anno che si è applicata la continuità è stato l’anno 25-26 e il funzionamento deve tenere conto di due concetti fondamentali: il primo è quello della disponibilità del posto, cioè dentro il sistema algoritmico, informatizzato, ci deve essere la disponibilità del posto dove si è richiesta la continuità, il docente che ha richiesto nelle 150 preferenze, dopo tutto l’iter e approvato durante i mesi terminali dell’anno scolastico in corso e dunque dopo tutta la continuità richiesta a sistema, di voler partecipare alla continuità e quindi una volta richiesta nelle 150 preferenze di continuare, di avere la continuità, è persona che ha il requisito di partecipazione e deve avere la disponibilità del posto, ma anche la nominabilità della posizione di graduatoria o di punteggio in una qualsiasi graduatoria GPS di cui ha titolo a partecipare, cioè parte una simulazione di nomina che mette il soggetto in condizione di capire se in questa simulazione ha avrà diritto ad avere una nomina”.

“Quindi se ha diritto ad avere una nomina rispetto alle preferenze indicate al sistema, avrà anche il requisito della nominabilità. Allora, avendo la nominabilità, avendo la disponibilità del posto, scatta in automatico la continuità, viene automaticamente inserito in bollettino zero. Vengono esclusi dal bollettino zero coloro che non hanno la disponibilità del posto, avrebbero la nominabilità, ma mancando il posto non vengono accontentati, coloro che pur avendo la disponibilità del posto gli manca la nominabilità e quindi non vengono accontentati, coloro che non sono né in uno status nominabilità né tantomeno c’è la disponibilità, non vengono accontentati”.

“Per essere accontentati sulla continuità del posto che avevano l’anno precedente, devono esserci i due requisiti. Il requisito della disponibilità e contemporaneamente quello della nominabilità. Quante persone verranno accontentate? Beh, la statistica ci dice uno su due, il 50%, cioè il 50% dei precari che l’anno scorso possedevano una situazione di continuità vengono confermati. L’altro 50% o per un motivo, la mancanza di disponibilità o per un altro la mancanza di nominabilità non vengono accontentati. Dipende tutto da come gira la ruota, però chi non verrà accontentato per mancanza o di disponibilità o di nominabilità può sperare in un bollettino successivo“.

“Sicuramente, se la mancanza è solo di disponibilità, ma c’era la nominabilità, verrà nominato col bollettino uno. Se invece la mancanza oltre che di disponibilità è proprio di nominabilità, probabilmente verrà nominato con un bollettino successivo al primo, cioè il secondo o il terzo“.

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