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17.10.2026

Manifestazione Cgil Roma 17 ottobre, Landini: “C’è bisogno di aumentare i salari, di fare funzionare le scuole”

Maurizio Landini, leader della Cgil

Ancora manifestazioni contro il Governo: oggi, 17 ottobre, è il turno della Cgil, in corteo a Roma verso Piazza del Popolo dalle ore 14. “Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione”: questo lo slogan della manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e dalle oltre cento associazioni laiche e cattoliche che fanno capo alla “Via maestra”, come specificato da La Repubblica.

Le parole di Landini

Sono attesi al corteo la segretaria Pd Elly Schlein e il leader pentastellato Giuseppe Conte. “Siamo in piazza perché la gente non ce la fa più. C’è bisogno di aumentare i salari, di fare funzionare le scuole. C’è bisogno di rispondere al caro vita. C’è una domanda di partecipazione e di cambiamento che parte anche dalle nuove generazioni”, così il leader della Cgil Maurizio Landini aprendo il corteo della manifestazione.

Le richieste

Sul lavoro, la Via Maestra chiede di aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari, contrastare il lavoro povero e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini. Sul fisco la richiesta è di combattere l’evasione, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni, tassare extra profitti, rendite e grandi ricchezze e garantire la progressività fiscale: chi ha di più deve contribuire di più, insistono i promotori della manifestazione. C’è anche la richiesta di portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l’istruzione al 5%, di assumere personale, di ridurre le liste d’attesa e garantire servizi pubblici di qualità in ogni parte del Paese.

Lo sciopero di ieri

Ieri è stato il giorno dello sciopero proclamato dal sindacato Sisa: si richiedono aumenti stipendiali, stop al precariato, assunzioni sui posti vacanti e più tutela per scuola e ambiente. Nel pomeriggio di ieri il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso i dati provvisori di adesione nazionale, aggiornati alle ore 16:00: il numero dei partecipanti è pari all’1,08%.

“Le manifestazioni studentesche organizzate oggi hanno registrato episodi di violenza, atti di vandalismo, insulti e minacce verso il Governo e le forze dell’ordine. Gesti inaccettabili per ogni sincero democratico e che nulla hanno a che vedere con la legittima espressione del dissenso.

Quanto accaduto si accompagna a danneggiamenti, in alcuni casi vere e proprie devastazioni, di edifici scolastici compiuti in occasione di occupazioni. 

Tutto questo a fronte degli innegabili risultati ottenuti dal Governo, in costruttiva collaborazione con gli enti locali, nel risanamento e nel rinnovamento delle scuole, risultati che costituiscono la più grande opera di riqualificazione dell’edilizia scolastica della storia repubblicana, resa possibile non solo grazie ai fondi PNRR ma anche a significative risorse nazionali e strutturali e alle incisive misure di semplificazione burocratica. Noi costruiamo, altri distruggono”, così in una nota il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

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