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02.01.2026

Manovra 2026, taglio dell’IRPEF: cosa cambia per il personale scolastico?

Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 301 del 30/12/2025 – Suppl. Ordinario n. 42 è stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.

Tra le misure approvate segnaliamo il taglio dell’IRPEF. Infatti, il comma 3 dell’articolo 1 dispone una revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

In particolare, è prevista una riduzione dal 35 al 33% della seconda aliquota IRPEF.

Gli scaglioni diventano pertanto:

  • fino a 28mila euro, aliquota del 23%;
  • da 28mila euro e fino a 50mila euro, aliquota del 33% (prima era 35%);
  • oltre 50mila euro, aliquota del 43%.

L’impatto sugli stipendi del personale scolastico

L’ufficio sindacale/legale della CISL Scuola ha realizzato un’utile scheda in cui riassume le misure introdotte dalla legge di bilancio 2026.

Per quanto riguarda l’argomento che stiamo commentando, la scheda si focalizza anche sull’impatto che questa novità ha sugli stipendi del personale scolastico.

Tale misura, calata sul personale della scuola e nell’ipotesi di reddito complessivo coincidente con quello da lavoro dipendente, comporta una riduzione del carico di imposte per:

  • funzionari ed elevate qualificazioni (con anzianità superiori a 9 anni);
  • docenti di scuola dell’infanzia/primaria (con anzianità superiori a 21 anni);
  • docenti diplomati II grado (con anzianità superiori a 21 anni);
  • docenti scuola secondaria I grado (con anzianità superiori 15 anni);
  • docenti scuola secondaria II grado (con anzianità superiori a 15 anni).

Il beneficio massimo può essere di 440 euro annui ed è interamente percepito dai contribuenti con reddito complessivo fino a 200.000 euro.

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