Home Disabilità Marzana (M5S): vergognosa esclusione della Sicilia dai fondi per assistenza disabili

Marzana (M5S): vergognosa esclusione della Sicilia dai fondi per assistenza disabili

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La deputata del M5S Maria Marzana commenta lo Schema di Decreto di riparto di 70 milioni per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali alle regioni a Statuto ordinario del 07/07/2016, che nelle premesse fa cenno al trasferimento alle regioni delle funzioni delle province per effetto della legge Delrio, le cui ricadute interessano anche le regioni a statuto speciale.

“Dopo il danno arriva anche la beffa: la Sicilia subisce i disastrosi effetti della legge Delrio, dichiara Marzana, che taglia soldi, per personale e servizi, alle province e allo stesso tempo viene tagliata fuori dalla ripartizione dei fondi per l’assistenza specialistica agli studenti con disabilità.”

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“Solo la scorsa settimana – riprende Marzana – in occasione dell’esame del decreto sugli enti locali proponevo modifiche al provvedimento per consentire a tutte le ex province, in particolare siciliane, di assicurare gli stipendi ai lavoratori e i servizi ai cittadini, in attesa della definitiva riorganizzazione, considerate le grandi difficoltà in cui esse versano a causa della consistente partecipazione alla finanza pubblica. Escludere dalla ripartizione dei fondi per l’assistenza agli studenti con disabilità gli Enti locali siciliani significa far pagare a famiglie e studenti più svantaggiati i costi di una politica regionale e nazionale discriminatoria, inefficiente e caotica.”

“Nelle Regioni a statuto speciale vivono oltre 9 milioni di abitanti, ossia più del 15 per cento della popolazione nazionale e, da un punto di vista dimensionale, esse occupano un quarto del territorio nazionale. Specialità – conclude la deputata – significa politiche a caratterizzazione regionale per ragioni geografiche, strutturali, economiche. Non isolamento o, peggio, esclusione da uno Stato di diritto che dovrebbe rimuovere gli ostacoli per il pieno sviluppo della persona e l’effettiva partecipazione sociale di tutti i cittadini.”