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Mascherine che sanno di solvente in una scuola di Alessandria: il DS contesta l’uso distorto della circolare

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Nella giornata di ieri, sul profilo Facebook di Matteo Salvini, è apparso un post di denuncia che ancora una volta attacca Azzolina e Arcuri in merito alla gestione dell’emergenza.

Il post si riferisce ad una circolare interna emessa dal Dirigente scolastico di un istituto superiore di Alessandria, con la quale si invitano gli studenti a non utilizzare le mascherine consegnate alla scuola dal Commissario straordinario Covid-19, per via di un forte odore di solvente. La circolare aggiunge che nei prossimi giorni verranno distribuite mascherine di altri produttori.

Il post del leader della Lega è stato ovviamente ripreso da diversi quotidiani.

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Vista l’inaspettata risonanza mediatica assunta dalla questione, non è mancata la reazione del Dirigente scolastico dell’istituto, che oggi ha pubblicato sul sito della scuola un comunicato stampa (questa volta pubblico) che meglio chiarisce i termini della questione.

Innanzitutto, il DS spiega che:

  • la comunicazione – una circolare a Studentesse e Studenti e alle loro Famiglie – è stata redatta nel pomeriggio del 20 ottobre 2020 con lo scopo di informare con trasparenza e immediatezza l’utenza dell’Istituto in merito a una situazione potenzialmente problematica legata alle mascherine ricevute dal Commissario Straordinario e distribuite, come indicato e comunicato dall’inizio dell’anno, ai/alle Discenti;
  • contestualmente all’uscita della circolare, è stata inviata appropriata segnalazione al Commissario Straordinario per evidenziare la problematica;
  • la circolare interna è stata – evidentemente – girata all’esterno della scuola, per motivazioni che sfuggono a chi scrive;
  • nelle ore successive all’uscita della circolare, lo scrivente veniva correttamente contattato da due testate (una di carta stampata e una radiofonica) al fine di comprendere quale fosse il problema;
  • altre testate non hanno contattato la scuola – pur avendo anche il mio numero di cellulare – ritenendo opportuno pubblicare come notizia di cronaca la vicenda”.

Il Dirigente ha ritenuto poi “decisamente poco corretto nei confronti dell’Istituto e del suo Personale tutto è che un politico attivo a livello nazionale abbia ripreso il documento (che, fino a prova contraria, è interno alla scuola) e lo abbia pubblicato sui propri profili social senza filtri, allo scopo di alimentare le proprie battaglie politiche, con il rischio di associare l’Istituto e chi al suo interno lavora a situazioni di disservizio indipendenti dalla volontà degli attori loro malgrado coinvolti. Riterrei doveroso che, prima di pubblicare una circolare informativa interna su più social network, quanto meno ci si prendesse la briga di chiamare i diretti interessati, che non hanno e non vogliono avere alcun peso e alcuna pubblicità all’interno di battaglie politiche di questo tenore”.

Il Preside dell’Istituto in questione ci ha tenuto ancora a precisare che “dall’inizio dell’emergenza Dirigenti, Docenti e Personale ATA di tutte le scuole hanno lavorato con serietà e dedizione per far sì che l’Istruzione – quella con la “I” maiuscola – potesse riprendere a essere il fulcro del domani di questo Paese. Un uso di questo tipo del nome di una Istituzione scolastica per i propri fini propagandistici è, ad avviso dello scrivente, assolutamente poco corretto”.

Infine, una riflessione: “riportare il testo della circolare, circostanziando il fatto che fosse stata scritta dal Dirigente di una scuola di Alessandria, senza esporre mediaticamente la scuola che non ha alcun tipo di responsabilità, non sarebbe stato comportamento più avveduto?

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