In collegamento dal carcere minorile di Nisida, il capo dello Stato Sergio Mattarella con il cantante Jovanotti in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico. “Credo nella scuola, la scuola pubblica mi ha dato tanto da studente. Ho scoperto le mie potenzialità e messo a punto una passione, ho definito i miei orizzonti e li ho allargati. Essere qui in questo luogo per inaugurare l’anno scolastico è un onore”, queste le parole di Jovanotti.
“Ho poco da aggiungere. La scuola è il veicolo per il futuro, che riguarda tutti, ovunque ci si trovi. Per questo l’anno scolastico quest’anno viene aperto in tre luoghi: in carcere, in ospedale, in città. Il futuro riguarda tutti. Come ha detto Jovanotti, ci si scopre nella scuola, si costruisce l’avvenire, si capiscono i propri talenti. Grazie per l’accoglienza e auguri”. Queste le parole del presidente. “Il rap è apparso circa 50 anni fa. Avevo più di 30 anni, è nato come espressione di protesta. Orienta verso il futuro, la musica fatta così bene è un percorso verso il futuro così come la scuola”, ha aggiunto. “La musica è libertà, può superare i limiti della realtà, consente di andare dappertutto”.
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