Home Attualità Maturità 2019, cambiano i criteri di nomina per presidenti e commissari

Maturità 2019, cambiano i criteri di nomina per presidenti e commissari

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Oggi gli studenti delle scuole superiori si cimentano con la prima prova scritta della maturità. Sarà solo una simulazione, ma servirà a ragazzi e docenti per prepararsi all’esame di Stato e alle sue novità.

Dalle 8.30 sono disponibili sul sito del Miur alcuni esempi della prova scritta di italiano.

Un’altra prova di italiano è prevista per il prossimo 26 marzo, mentre le simulazioni della seconda prova saranno pubblicate il 28 febbraio e il 2 aprile.

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Le simulazioni

Le tracce pubblicate dal Miur sono in tutto sette: due per la tipologia A (analisi del testo), tre per la tipologia B (il testo argomentativo) e due per la tipologia C (il tema d’attualità). I professori sono liberi di scegliere quando far svolgere la simulazione, se oggi stesso o successivamente.

La prova sarà utile agli studenti ma anche ai professori, che si alleneranno così a correggere i testi. È previsto che le prove non facciano media né sostituiscano altre verifiche periodiche.

Modifiche in vista per la nomina dei componenti delle commissioni

Lo scorso 13 febbraio,si è riunito il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) per esprimere il parere sullo schema di decreto recante criteri di nomina dei componenti delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione (art.16 D.lgs n. 62/2017).

Nel provvedimento, così come segnala la Flc Cgil, è stata presentata una proposta  finalizzata ad estendere ai docenti a tempo indeterminato delle scuole paritarie la possibilità di poter ricoprire l’incarico di commissari esterni nelle commissioni dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Si tratterebbe di “una palese incompatibilità tra la funzione pubblica di commissario dell’esame di stato con il rapporto di lavoro in essere alle dipendenze di un soggetto privato” e “la violazione delle norme di esclusività che regolano il rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione”.

I nuovi criteri di nomina