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Prima ora | notizie del 13 luglio

Maturità 2026, 100 e lode e niente Ibiza: lo studente che dedica l’estate ai bambini e al volontariato

Niente Ibiza né classico viaggio di maturità: un diciannovenne, uscito da un istituto tecnico del Torinese con 100 e lode e vincitore della Gara nazionale di Informatica, ha scelto ancora una volta di dedicare l’estate al volontariato, tra l’oratorio del suo paese e una casa alpina in montagna, in attesa di iniziare l’università.

Il volontariato al posto del viaggio

“Non ho programmato un particolare viaggio della maturità, come tutti gli anni andrò in Sicilia ad agosto. Ma nel frattempo, come sempre, faccio il volontario all’oratorio che avevo frequentato da bambino. Non ho mai staccato, nemmeno prima dell’orale”, racconta il ragazzo in un’intervista al Corriere. Sulla scelta rispetto ai coetanei è netto: “Preferisco passare bene il tempo con gli amici che condividono la mia stessa passione. Stare fuori tutti insieme, senza cellulare, avere momenti in cui si riesce a staccare davvero: è un modo alternativo per passare l’estate, che tanti nemmeno prendono in considerazione”.

Tra tecnica e formazione, dalle 7.30 alle 18.30

Il suo impegno quotidiano è tutt’altro che leggero: “Mi occupo sia della parte tecnica, quindi la gestione delle luci, casse, sito web, sia della formazione degli animatori e l’intera gestione dell’Estate Ragazzi“. Sull’orario spiega: “Dalle 7.30 del mattino fino alle 18.30. Dopo che sono andati via i bambini alle 17.30 ci fermiamo per sistemare. Dal lunedì al venerdì, è un impegno sostanzioso”. Un percorso iniziato nel 2021, quando da animato è diventato aiuto animatore, poi animatore, e da quest’anno anche formatore dei ragazzi di terza media.

Un percorso nato da bambino

A muoverlo, spiega, è la volontà di restituire quanto ricevuto: “I miei animatori di un tempo mi hanno insegnato e dato molto, quindi ho voluto intraprendere anch’io questo percorso. Vorrei aiutare i ragazzi a dare un senso alla loro vita e trovare una strada da seguire in tanti ambiti, anche a scuola, con gli amici o in famiglia”. Sul confronto con chi sceglie vacanze più tradizionali non ha dubbi: “In realtà ti insegna molto, ti dà tanto e ti regala grandi soddisfazioni. So che faccio del bene a qualcun altro e io stesso sto meglio facendo l’animatore, piuttosto che andando in giro per le capitali”.

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