“La scuola primaria italiana anche nei risultati è una scuola che a livello internazionale raggiunge posizioni sicuramente decorose. Semmai c’è un tema che deve essere affrontato, che è quello di coinvolgere i bambini nella realtà circostante“. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine – a Bergamo – dell’evento ‘L’istruzione entra nel merito: Talento, imprese, futuro’.
“Ho incontrato tempo fa – ha raccontato il numero uno del Mim – la mamma di un ragazzino egiziano e lei mi diceva: ‘mio figlio durante la sua settimana fa soltanto due percorsi: casa, scuola, scuola, casa e non conosce nulla della città, non conosce nulla della sua storia, i suoi monumenti, della sua identità, di quello che è attorno alla scuola’. E io ho detto, questa è una grande sfida, quello di far sì che l’insegnamento coinvolga anche la società in cui si vive”.
Valditara si è quindi soffermato sull’importanza delle associazioni di categoria: sono vitali, a suo dire, “per portare la bellezza del Made in Italy nelle scuole elementari, per appassionare i bambini al lavoro, alla manualità”.
Quindi, il titolare del dicastero bianco di Viale Trastevere ha concluso sostenendo che “se noi riusciamo a collegare la scuola con la società, il territorio, la passione, i lavori, certamente facilitiamo molto il compito degli insegnanti, sul cui lavoro io non posso far altro che esprimere un grande apprezzamento”.
Nei giorni scorsi, sempre il ministro Giuseppe Valditara aveva parlato del ruolo della scuola nella costruzione dell’identità nazionale e nel processo di integrazione, rivendicando una linea che definisce lontana dal politicamente corretto e centrata sulla trasmissione di tradizioni, valori costituzionali e senso di comunità.
Tutti valori recuperati e valorizzati, a suo dire, con le Nuove Indicazioni Nazionali del primo ciclo.
Quindi, Valditara ha rivendicato di aver riformato i programmi per rimettere al centro la storia occidentale, i monumenti e le tradizioni dei territori, insieme a musica classica ed epica greca e latina.
“La scuola primaria italiana anche nei risultati è una scuola che a livello internazionale raggiunge posizioni sicuramente decorose. Semmai c’è un tema che deve essere affrontato, che è quello di coinvolgere i bambini nella realtà circostante“. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine – a Bergamo – dell’evento ‘L’istruzione entra nel merito: Talento, imprese, futuro’.