In vista dell’esame di Maturità 2025/2026, l’assetto delle commissioni d’esame si delinea come un delicato equilibrio tra valutazione interna ed esterna, volto a garantire imparzialità e continuità didattica.
Secondo l’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, presso le istituzioni scolastiche saranno costituite commissioni d’esame ogni due classi, ciascuna presieduta da un presidente esterno e composta da due membri esterni e due membri interni per ciascuna delle due classi abbinate.
La designazione dei membri interni spetta ai competenti consigli di classe, che devono individuare i docenti tra coloro che sono titolari dell’insegnamento nelle discipline selezionate dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.
I commissari possono essere docenti sia a tempo indeterminato che determinato, purché insegnino la materia nella classe terminale. Esistono tuttavia dei limiti precisi: per gli istituti professionali, non possono essere designati commissari per gli insegnamenti introdotti tramite la quota di autonomia o gli spazi di flessibilità, né per Educazione civica, data la natura trasversale della disciplina. Inoltre, salvo necessità eccezionali, un docente non può essere designato per più di due commissioni/classi.
La partecipazione ai lavori della commissione non è una scelta, ma rientra tra gli obblighi inerenti alle funzioni dei dirigenti e dei docenti. Non è consentito rifiutare l’incarico o lasciarlo, se non in casi di legittimo impedimento documentato.
Un punto cardine è la trasparenza: i membri devono dichiarare per iscritto l’assenza di rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado, coniugio o convivenza con i candidati. Qualora si verifichino situazioni di incompatibilità, si procede immediatamente alla sostituzione: il dirigente scolastico interviene per i membri interni, mentre l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) si occupa di presidenti e membri esterni.
L’ordinanza prevede disposizioni specifiche per percorsi particolari:
Il 16 giugno 2026 alle ore 8:30 presidenti e commissari si riuniranno in seduta plenaria. In questa occasione, il presidente verificherà la composizione delle commissioni e definirà gli aspetti organizzativi, tra cui il sorteggio per l’ordine di convocazione dei candidati ai colloqui, che non potranno superare le cinque unità per giornata. Ogni operazione della commissione deve essere sinteticamente e fedelmente verbalizzata per garantire la massima trasparenza di ogni fase dell’esame.