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13.04.2026
Aggiornato alle 12:02

Maturità 2026, scadenza 13 aprile per domande per commissari e presidenti. Castellana (Gilda): compensi indecorosi, tabelle ferme al 2007, serve raddoppiare gli importi

Ancora poche ore per presentare domanda per far parte delle commissioni all’esame di Maturità 2026. Scadono infatti oggi, 13 aprile, i termini per presentare domanda come commissario e/o presidente. La data è importante soprattutto per chi è obbligato a fare domanda, come previsto dalla nota 90455 del 5 marzo 2026,

Chi deve fare domanda come presidente

Secondo quanto stabilito dalle disposizioni ministeriali, la partecipazione alle commissioni rientra tra gli obblighi di servizio del personale scolastico.

Nello specifico, sono tenuti a presentare l’istanza di nomina in qualità di presidente (attraverso il modello ES-1):

  • I dirigenti scolastici in servizio presso istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado o istituti statali che comprendano corsi di studio di secondo grado.
  • I dirigenti scolastici in servizio presso convitti nazionali ed educandati femminili.

Qualora questi dirigenti si trovino in situazioni di disabilità o usufruiscano dei benefici della legge n. 104 del 1992, l’obbligo decade e la presentazione della domanda diventa una facoltà.

Chi può fare domanda come presidente

Esistono numerose categorie di personale che, pur non essendo obbligate, hanno la facoltà di richiedere l’inserimento nell’elenco regionale e la successiva nomina:

  1. Dirigenti scolastici: quelli in servizio nel primo ciclo di istruzione (scuole elementari e medie).
  2. Docenti di ruolo: professori in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado con almeno dieci anni di servizio di ruolo. Per il computo dei dieci anni si considera il servizio prestato cumulativamente in tutti i gradi scolastici.
  3. Docenti con requisiti specifici:
    • Docenti inclusi nelle graduatorie di merito di concorsi per dirigente scolastico.
    • Docenti che abbiano svolto incarichi di presidenza per almeno un anno nell’ultimo triennio.
    • Docenti che abbiano svolto funzioni di collaboratore del dirigente scolastico per almeno un anno nell’ultimo triennio.
    • Docenti in possesso di laurea quadriennale, specialistica o magistrale.
  4. Personale a riposo (pensionati): Dirigenti scolastici e docenti di scuola superiore collocati a riposo da non più di tre anni.
  5. Altre categorie: docenti in servizio a tempo parziale, docenti tecnico-pratici con insegnamento autonomo o in compresenza, docenti di sostegno (purché non seguano candidati disabili nell’esame corrente) e docenti di religione abilitati.

Chi deve fare domanda come commissario esterno

Sono obbligati a presentare il modello ES-1 tramite il portale POLIS tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (inclusi i docenti del potenziamento) in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado. Tale obbligo scatta se l’insegnante non è già stato designato come commissario interno o referente del plico telematico.

In particolare, devono fare domanda:

  • I docenti che insegnano discipline dell’ultimo anno di corso.
  • I docenti che, pur non insegnando in classi terminali, sono abilitati a discipline riconducibili alle classi di concorso assegnate ai commissari esterni per l’anno in corso.

L’obbligo è esteso anche ai docenti a tempo determinato (supplenti) con contratto fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, a patto che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo di studio valido per l’accesso ai ruoli.

Chi può fare domanda come commissario esterno

Esistono categorie di personale che, pur non essendo obbligate, hanno la possibilità di candidarsi volontariamente per il ruolo di commissario esterno. Tra questi figurano:

  • Docenti a riposo: il personale già di ruolo collocato in pensione da non più di tre anni.
  • Docenti precari esperti: coloro che hanno prestato almeno un anno di effettivo servizio negli ultimi tre con contratto a termine.
  • Personale part-time: i docenti in servizio con orario ridotto possono presentare istanza, ma in caso di nomina dovranno prestare servizio secondo l’orario a tempo pieno.
  • Docenti di sostegno: possono candidarsi se in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per le discipline della scuola secondaria di secondo grado. Tuttavia, vi è una preclusione assoluta: non possono partecipare se hanno seguito, durante l’anno scolastico in corso, candidati con disabilità impegnati negli esami.
  • Altre categorie: hanno facoltà di presentare domanda anche i docenti tecnico-pratici, i docenti in situazione di disabilità o che usufruiscono della Legge 104/92, e il personale in semidistacco sindacale.

Esclusioni e responsabilità

Non possono presentare domanda i docenti assenti per almeno 90 giorni che rientrino in servizio dopo il 30 aprile 2026.

Inoltre, non sono tenuti a presentare domanda i docenti designati commissari interni o referenti del plico telematico.

Il Ministero ricorda che l’inosservanza dell’obbligo di partecipazione è suscettibile di valutazione disciplinare. I dirigenti scolastici hanno il compito di verificare puntualmente il possesso dei requisiti prima di convalidare le domande a sistema, garantendo la legittimità della formazione delle commissioni.

Gilda: compensi indecorosi, si aggiornino le tabelle ferme dal 2007

Per quanto riguarda i compensi, questi sono fermi al 2007.

Anche quest’anno nulla sembra essere variato rispetto ai compensi previsti per i commissari di maturità, sono trascorsi quasi venti anni e tutto è ancora fermo“. Lo ha dichiarato in una nota il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana, che continua: “Se si pensa, inoltre, a quanto sia aumentano il costo della vita, è sconfortante e indecoroso riscontrare come ancora una volta venga sminuito il ruolo e la professionalità dei nostri insegnanti“.

Riteniamo necessario e prioritario – conclude – aggiornare le tabelle dei compensi, adeguarle al costo della vita e raddoppiarle“.

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