Ancora poche ore per presentare domanda per far parte delle commissioni all’esame di Maturità 2026. Scadono infatti oggi, 13 aprile, i termini per presentare domanda come commissario e/o presidente. La data è importante soprattutto per chi è obbligato a fare domanda, come previsto dalla nota 90455 del 5 marzo 2026,
Secondo quanto stabilito dalle disposizioni ministeriali, la partecipazione alle commissioni rientra tra gli obblighi di servizio del personale scolastico.
Nello specifico, sono tenuti a presentare l’istanza di nomina in qualità di presidente (attraverso il modello ES-1):
Qualora questi dirigenti si trovino in situazioni di disabilità o usufruiscano dei benefici della legge n. 104 del 1992, l’obbligo decade e la presentazione della domanda diventa una facoltà.
Esistono numerose categorie di personale che, pur non essendo obbligate, hanno la facoltà di richiedere l’inserimento nell’elenco regionale e la successiva nomina:
Sono obbligati a presentare il modello ES-1 tramite il portale POLIS tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (inclusi i docenti del potenziamento) in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado. Tale obbligo scatta se l’insegnante non è già stato designato come commissario interno o referente del plico telematico.
In particolare, devono fare domanda:
L’obbligo è esteso anche ai docenti a tempo determinato (supplenti) con contratto fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, a patto che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo di studio valido per l’accesso ai ruoli.
Esistono categorie di personale che, pur non essendo obbligate, hanno la possibilità di candidarsi volontariamente per il ruolo di commissario esterno. Tra questi figurano:
Non possono presentare domanda i docenti assenti per almeno 90 giorni che rientrino in servizio dopo il 30 aprile 2026.
Inoltre, non sono tenuti a presentare domanda i docenti designati commissari interni o referenti del plico telematico.
Il Ministero ricorda che l’inosservanza dell’obbligo di partecipazione è suscettibile di valutazione disciplinare. I dirigenti scolastici hanno il compito di verificare puntualmente il possesso dei requisiti prima di convalidare le domande a sistema, garantendo la legittimità della formazione delle commissioni.
Per quanto riguarda i compensi, questi sono fermi al 2007.
“Anche quest’anno nulla sembra essere variato rispetto ai compensi previsti per i commissari di maturità, sono trascorsi quasi venti anni e tutto è ancora fermo“. Lo ha dichiarato in una nota il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana, che continua: “Se si pensa, inoltre, a quanto sia aumentano il costo della vita, è sconfortante e indecoroso riscontrare come ancora una volta venga sminuito il ruolo e la professionalità dei nostri insegnanti“.
“Riteniamo necessario e prioritario – conclude – aggiornare le tabelle dei compensi, adeguarle al costo della vita e raddoppiarle“.