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Mense scolastiche, Obama firma la legge che punta sulla qualità

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Gli Stati Uniti dichiarano guerra all’obesità. Lo fanno approvando una legge fortemente voluta dalla la first lady, Michelle, che da diversi mesi aveva detto basta ai ‘junk food’ (vero tallone d’Achille degli americani, spesso in condizioni di sovrappeso se non di obesità) per dare finalmente il là a distributori di frutta, verdura e cereali integrali.
Il 13 dicembre, durante una cerimonia in una scuola di Washington, Barack Obama ha firmato il provvedimento legislativo – approvato ad agosto in Senato quasi all’unanimità ed alla Camera con 264 voti favorevoli e 157 contrari – attraverso cui la maggioranza parlamentare intende migliorare l’alimentazione dei bambini americani nelle mense scolastiche: il provvedimento ad aumentare il numero e la qualità dei pasti gratuiti serviti nelle scuole.
Il testo prevede che per la prima volta nelle scuole americane vengano fissati degli standard sulla qualità di tutti i cibi venduti, anche quelli dei distributori automatici. Inoltre è previsto un aumento dei rimborsi (per la prima volta in 30 anni) sui pasti consumati, pari a circa il 6 per cento. Positivo il commento del segretario all’Agricoltura americano Tom Vilsack. “Per i bambini e i ragazzi questo è un grande giorno“.
Le nuove regole costeranno 4,5 miliardi di dollari, ma in base a quanto riferito dal presidente Obama, durante la cerimonia, con la moglie Michelle al fianco, “la legge non farà aumentare il deficit di un solo dollaro, sarà finanziata in parte da una riduzione dei buoni pasto“.