Prima Ora | Notizie scuola del 7 maggio 2026

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05.05.2026

Metodo Montessori, intesa triennale tra MIM e Opera Nazionale per l’attivazione di nuovi percorsi

Una nuova tappa fondamentale per la diffusione del pensiero pedagogico di Maria Montessori è stata segnata con la sottoscrizione di una nuova convenzione triennale tra il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) e l’Opera Nazionale Montessori (ONM-ETS). L’accordo, firmato dal Capo Dipartimento Carmela Palumbo e dal Presidente dell’ONM Benedetto Scoppola, mira a consolidare e disciplinare l’attivazione di percorsi a differenziazione didattica Montessori in tutto il sistema nazionale di istruzione.

Autonomia scolastica e nuovi percorsi

Grazie a questa intesa, le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, potranno istituire sezioni di scuola dell’infanzia e classi di scuola primaria e secondaria di primo grado seguendo il metodo Montessori.

Il processo parte dal Collegio dei docenti che, a fronte di un numero adeguato di iscrizioni, elabora un progetto educativo specifico da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF). Tale progetto deve poi essere valutato dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’assegnazione del personale e la formazione delle classi.

Qualità e formazione dei docenti

Uno dei pilastri della convenzione è la garanzia della qualità didattica. Per insegnare in queste classi è infatti richiesto il possesso del titolo di specializzazione o del diploma di differenziazione didattica Montessori, rilasciato al termine di corsi specifici. Anche per il sostegno, ove possibile, si richiederà la doppia specializzazione per garantire la massima inclusione degli alunni con disabilità nel rispetto del metodo.

L’Opera Nazionale Montessori giocherà un ruolo cruciale fornendo assistenza tecnica e consulenza alle scuole statali e paritarie, assicurando che l’applicazione del metodo sia fedele all’autentica interpretazione del pensiero della fondatrice.

Il sistema “zerosei” e nuovi curricoli

L’accordo non guarda solo alle classi già esistenti, ma punta a una diffusione capillare attraverso:

  • Formazione specifica per il personale dei servizi educativi nel quadro del “Sistema integrato zerosei”.
  • Sviluppo culturale tramite l’organizzazione di seminari, convegni e attività formative a livello nazionale.
  • Aggiornamento costante, in linea con i nuovi Regolamenti per il curricolo che entreranno in vigore dall’anno scolastico 2026/2027.

Questa convenzione, che rinnova un legame storico nato nel 1924, conferma l’impegno dell’Italia nel valorizzare un’eccellenza pedagogica riconosciuta in tutto il mondo, mettendo al centro la libertà e lo sviluppo armonioso del bambino.

IL DECRETO

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