Siamo ormai prossimi all’aggiornamento delle GPS, siamo in attesa, presumibilmente nel mese di gennaio, della nuova Ordinanza Ministeriale che ufficializzerà tempi e modi di procedere per l’aggiornamento delle GPS 2026-2028. Nel frattempo dagli Uffici Scolastici Provinciali di Matera e Potenza si è proceduto con una intensa e massiccia operazione di verifica e revisione dei titoli di accesso e dei relativi punteggi dichiarati nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per la didattica differenziata a metodo Montessori, Agazzi e Pizzigoni. Da tale operazione di verifica è emerso che numerosi corsi sulla suddetta didattica differenziata, sono stati annullati e non riconosciuti come punteggio.
Un intervento tutt’altro che marginale, destinato a incidere in modo significativo sulle graduatorie e, più in generale, sulla correttezza delle procedure di reclutamento.
L’attività istruttoria ha preso avvio a seguito di specifiche richieste di chiarimento formulate da alcune istituzioni scolastiche, chiamate a procedere alla convalida dei titoli dichiarati dagli aspiranti docenti alla luce delle disposizioni introdotte dal Decreto Ministeriale n. 112 del 6 giugno 2025. Proprio la fase di convalida, come noto, rappresenta uno snodo cruciale del sistema delle GPS, poiché è in tale momento che l’autodichiarazione del candidato viene sottoposta a verifica sostanziale.
Gli accertamenti svolti hanno fatto emergere un dato di particolare rilievo: un numero consistente di titoli dichiarati per l’accesso agli elenchi della didattica differenziata risulta rilasciato da enti privi di specifica autorizzazione ministeriale. Si tratta di una circostanza che si pone in aperto contrasto con il vigente quadro normativo e che ha prodotto conseguenze amministrative rilevanti, tra cui la risoluzione di alcuni contratti di insegnamento, l’esclusione dalle graduatorie interessate, il ricalcolo dei punteggi e il conseguente aggiornamento delle GPS.
Il Decreto Ministeriale n. 112 del 6 giugno 2025 ha dettato disposizioni di attuazione particolarmente stringenti. L’articolo 6, comma 1, individua nell’Opera Nazionale Montessori – ETS il soggetto autorizzato ad attivare i corsi di differenziazione didattica Montessori per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, nel rispetto delle prescrizioni contenute nel decreto e nei relativi allegati, con obbligo di comunicazione annuale al Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli Uffici scolastici regionali competenti ai fini delle attività di vigilanza. Il successivo comma 5 stabilisce, inoltre, che università, enti di formazione e istituzioni scolastiche che intendano attivare tali corsi sono tenuti a presentare una specifica istanza al Ministero, finalizzata al rilascio della necessaria autorizzazione.
Una disciplina analoga, seppure con modalità proprie, è prevista per i metodi Agazzi e Pizzigoni. Anche in questo caso la legge n. 150 del 2024 attribuisce al Ministero dell’Istruzione e del Merito la competenza esclusiva ad autorizzare, con apposito decreto, lo svolgimento di corsi annuali presso università ed enti di formazione, disciplinandone durata, programmi, modalità di partecipazione, forme di vigilanza e prove finali d’esame. Ne discende un principio chiaro: in assenza di una specifica autorizzazione ministeriale, i titoli eventualmente rilasciati non possono assumere alcuna rilevanza giuridica ai fini dell’accesso alle graduatorie né consentono l’attribuzione di punteggio.
In questo contesto si colloca anche la questione dei titoli rilasciati da enti accreditati o qualificati ai sensi del D.M. n. 170 del 2016. Tali titoli, in mancanza di un’espressa autorizzazione ministeriale ai sensi della normativa sulla didattica differenziata, possono essere riconosciuti esclusivamente come mera attività formativa, ma non come titoli idonei al conseguimento di abilitazioni o specializzazioni valide ai fini delle GPS e non consentono l’attribuzione di alcun punteggio.
Il rilievo tecnico che ha portato all’annullamento dei titoli in GPS e alla cancellazione dei relativi punteggi è amplificato dal riconoscimento del punteggio che tali titoli trovano nelle tabelle di valutazione delle GPS. Essi costituiscono infatti non solo requisito di accesso agli elenchi della didattica differenziata, ma anche titoli valutabili ai sensi della Tabella A/1, punto B.11, dell’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024 e continueranno a trovare riconoscimento anche per le GPS 2026-2028. Per ogni singolo titolo si attribuiscono tre punti e il loro cumulo può determinare incrementi fino a diciotto punti complessivi, con effetti decisivi sul punteggio e sulla posizione in graduatoria e quindi sull’assegnazione degli incarichi.
L’istruttoria condotta dagli Uffici Scolastici provinciali di Matera e di Potenza si è posta l’obiettivo di assicurare un’applicazione rigorosa e uniforme della normativa vigente e si è conclusa con l’adozione di due distinti provvedimenti formali: il decreto dell’USP di Matera prot. n. 173 del 16 dicembre 2025 e il decreto dell’USP di Potenza prot. n. 356 del 18 dicembre 2025, entrambi pubblicati sui rispettivi siti istituzionali.
La procedura di valutazione effettuata dagli uffici scolastici provinciali della Basilicata, potrebbe scatenare un vero e proprio effetto domino per altre province, dove probabilmente i titoli della didattica differenziata Montessori, Agazzi e Pizzigoni sono stati dichiarati all’atto della domanda senza una attestazione conforme alla normativa vigente, perchè l’ente che ha certificato non è stato autorizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Vediamo di capire quale sarà la situazione negli altri uffici scolastici provinciali e cosa diranno i sindacati territoriali della Basilicata.