Anche per l’anno scolastico 2026/2027 torna la mini call veloce per il sostegno, la procedura che consente ai docenti di prima fascia GPS di concorrere per i posti rimasti vacanti in province diverse da quella di inserimento. Le domande si potranno presentare dalle 14:00 del 14 agosto alle 12:00 del 18 agosto. Sulla procedura interviene con toni critici la senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio.
Quest’anno la mini call veloce si intreccia con il decreto 45 del 2025, che ha introdotto gli elenchi regionali, un nuovo canale di accesso al ruolo per gli idonei ai concorsi rimasti senza cattedra. Secondo l’esperto della Tecnica della Scuola, Lucio Ficara, resta da capire “che impatto avrà in percentuale sulle immissioni in ruolo straordinarie della prima fascia GPS” e quale effetto avrà sulla mini call veloce stessa, dal momento che per la scuola secondaria di secondo grado la procedura non si attiva ormai da due anni.
Il quadro regionale, ricostruito nella diretta del 5 agosto, mostra una disponibilità di cattedre molto ridotta. In Calabria i posti risultano esauriti in ogni ordine e grado, così come in gran parte della Sardegna. In Emilia-Romagna la provincia di Rimini è completamente esaurita, mentre a Bologna restano margini minimi solo per infanzia e primaria. Anche in Veneto, Lombardia e Liguria si registra un sostanziale azzeramento dei posti per medie e superiori, con la primaria che resta l’unico bacino in cui potrebbe sopravvivere qualche disponibilità residua.
Per la senatrice Aloisio, dare “appena 48 ore ai docenti precari per decidere del proprio futuro” rappresenta “l’ennesima fotografia perfetta del fallimento” del Governo sulla scuola pubblica. La parlamentare parla di “lotteria dell’ultimo minuto” e di “accanimento burocratico”, sottolineando come la procedura penalizzi la continuità didattica e costringa i docenti specializzati a rincorrere una cattedra da una provincia all’altra, “con il solito gioco delle tre carte che scarica sui più fragili le responsabilità di anni di mancate assunzioni”. Aloisio chiede al Governo un piano straordinario di stabilizzazioni su tutti i posti vacanti, sottolineando come a pagare il prezzo maggiore restino gli studenti, le famiglie e soprattutto il Sud, dove le cattedre di sostegno restano scoperte per mesi.