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Mobilità docenti, i sindacati scrivono a Bianchi: “la norma lo permette, serve la volontà della politica”

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Sulla questione della mobilità, tema affrontato più volte dalla nostra testata, ci sono degli aggiornamenti. Infatti, le quattro sigle sindacali (Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Umans) hanno scritto al Ministro per cercare di trovare un punto di incontro sulla necessità di un cambiamento.

Di seguito la nota unitaria.

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“In data 16 dicembre 2021, dopo la proclamazione dello sciopero, Flc Cgil, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Umans, hanno scritto al Ministro, ritenendo necessaria la convocazione di un tavolo politico prima di riprendere le normali relazioni sindacali. In particolare sul tavolo della mobilità è necessario affrontare con tempestività il tema della continuità didattica e del servizio attraverso l’assunzione di tutti i precari e non costringendo le persone a lavorare in posti lontani dalla propria residenza“.

E continua: “Serve un impegno politico del ministro per rendere effettivamente libera la contrattazione da vincoli e condizionamenti che nulla hanno a che vedere con i bisogni della scuola La norma contenuta nel T.U. n. 165, consente di farlo, serve la volontà politica”.

“Si affidi al tavolo contrattuale la possibilità di individuare soluzioni equilibrate che tengano insieme tali complessità – concludono i sindacati – si ricostruisca il giusto clima di fiducia reciproca tra le parti nella contrattazione, praticandola nell’interesse della Scuola senza inutili forzature sui diritti contrattuali del personale”.