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31.03.2026

Gite scolastiche, cresce il numero degli studenti che rinunciano: costi e prof indisponibili tra le cause principali

Le gite scolastiche tornano ai livelli pre-pandemici, ma quasi uno studente su due rischia di restare a casa. Secondo l’Osservatorio Gite Scolastiche di Skuola.net, il 44% degli alunni delle scuole secondarie rinuncerà al viaggio di istruzione con pernottamento, tra difficoltà organizzative, aumento dei costi e minore disponibilità dei docenti ad accompagnare le classi.

Prof indisponibili e costi in aumento

Il principale ostacolo resta la disponibilità dei docenti, spesso scoraggiati dalle responsabilità legate alla gestione degli studenti e dai problemi disciplinari. Nel 34% dei casi la gita salta proprio per la mancata adesione degli insegnanti, mentre il 29% segnala costi troppo elevati o numero insufficiente di partecipanti. Le tensioni internazionali incidono invece in misura minima, fermandosi al 2%. A complicare il quadro si aggiungono nuove procedure burocratiche e requisiti più stringenti per i trasporti, che rendono l’organizzazione più complessa e onerosa.

Ansia sociale e convivenza forzata

Accanto alle motivazioni economiche e organizzative emerge un fattore sociale: una parte degli studenti rinuncia volontariamente per evitare la convivenza con i compagni. Tra chi non parte, oltre la metà lo fa per scelta personale, segnale di una crescente ansia sociale e di un disagio relazionale che coinvolge le nuove generazioni. Nonostante ciò, i dati complessivi risultano in linea con il 2019, indicando un progressivo ritorno alla normalità dopo gli anni della pandemia.

Mete culturali e viaggi più lunghi

Tra chi parte, si registra una leggera crescita della durata e dei costi: la spesa media sale a 440 euro e i viaggi superano in media i quattro giorni. L’Italia resta la destinazione principale, con Firenze in testa, seguita da Roma e Napoli; all’estero domina Vienna, davanti a Berlino e Atene. L’interesse culturale guida la scelta delle mete, indicato dal 68% degli studenti, mentre il pullman resta il mezzo più utilizzato, affiancato da treni e aerei in crescita.

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