“Stiamo creando una generazione di ignoranti e l’ignoranza sfocia anche in violenza”: a dirlo, martedì 31 marzo, è stato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, nel corso dell’assemblea nazionale online del sindacato.
Secondo il sindacalista, “l’aggressione atroce nei confronti della collega ci dice quanto poco sia stato fatto nei confronti degli insegnanti e nei confronti della scuola e soprattutto per la valorizzazione degli insegnanti. Tutta la politica a parole, dice di essere vicina al mondo della scuola ma poi passano i giorni e tutto viene dimenticato. Tutti si dimenticano di noi. Solo noi sappiamo quello che accade, conosco molti colleghi che hanno paura di entrare nelle classi”.
Quindi, Castellana si è soffermato sulla progressiva svalutazione della figura dell’insegnante, che passa anche attraverso una gestione non all’altezza da parte delle diverse amministrazioni che in questi anni si sono susseguite. Partendo da tale assunto, il numero uno della Gilda ha cercato di capire come si possa essere arrivati a questo punto.
“È una riflessione ahimè amara – sostiene – perché vanno bene le punizioni esemplari ma siamo convinti che queste, da sole, non possano risolvere il problema. C’è un problema di fondo che sta impoverendo l’istituzione scuola, sia a livello culturale che sociale, legato al continuo disinvestimento che c’è nei confronti della scuola pubblica statale”.
Castellana si è anche soffermato sulla riforma degli istituti Tecnici e sul rinnovo del CCNL 2025/2027: riguardo alla revisione dell’offerta formativa e del piano orario di base, ha detto che si andrà a “tagliare ore preziose di insegnamento” e che per colpa della “disgregazione sociale” si stanno “impoverendo i Tecnici, che sono un vanto per la nostra nazione, anche per aver creato il genio italico”.
Perché, ha continuato il leader della Gilda, “oltre agli strumenti tecnici, è fondamentale che i nostri ragazzi abbiano strumenti culturali, per affrontare i continui cambiamenti del mondo del lavoro, evitando così solitudine ed emarginazione, che spesso si risolvono in violenza. Si parla tanto di educazione all’amore, all’affettività, sono convinto che lo studio di Dante, per esempio, sia un valido insegnamento. Mentre qui assistiamo alla fiera delle competenze e delle nuove didattiche, nel frattempo – ha concluso – stiamo distruggendo i Professionali”.
Per quanto riguarda il rinnovo del Contratto collettivo nazionale 2025-27 di Istruzione e Ricerca, la cui probabile firma della parte economica è prevista la mattina del 1° aprile, Castellana ha confermato la posizione della Gilda “molto critica”: tuttavia, ha aggiunto il sindacalista, “per la prima volta siamo riusciti a ridurre i tempi. La nota positiva è che l’incremento del 6% circa dello stipendio, con 140 euro lordi medi in arrivo per i docenti e 110 per il personale Ata, andrà tutto nello stipendio tabellare.
Infine, Castellana ha ribadito la necessità di adottare “un enorme intervento della politica, con risorse aggiuntive per far recuperare potere d’acquisto e ridare dignità ai docenti”.